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È un’applicazione di test relativa all’inventario “topografico” dell’archivio cartaceo delle “vecchie” schede di catalogo utilizzate per il rilevamento dei beni immobili architettonici ed archeologici e per i beni mobili artistici, storici ed archeologici, pervenuto all’allora l’Ufficio Centrale per il Catalogo[1] nel 1969. Tali schede sono organizzate su base comunale, e ordinate alfabeticamente per comune. I modelli di scheda più antichi vengono utilizzati per descrivere, in un unico modello, più oggetti conservati in uno stesso ‘contenitore’ fisico; nelle schedature più recenti il modello di scheda ‘oggetto d’arte’ viene generalmente usato per schedare, con un singolo specifico modello di scheda, ogni oggetto custodito nel medesimo edificio, secondo il criterio cui è ispirato l’attuale catalogo. Immediato è dunque il potenziale raccordo con il database dei luoghi della cultura e con i dati relativi ai contenitori fisici e giuridici: attraverso il meccanismo dei linked open data, a partire da un determinato contenitore ci si potrà collegare direttamente con i dati relativi alle schede catalografiche dei beni in esso contenute e, in taluni casi, procedere alla visualizzazione delle schede medesime in formato PDF.

Il lavoro di inventariazione è ancora in corso. Al momento, sono rese disponibili le schede per i comuni dalla lettera A alla lettera O.

[1] L’Ufficio dipendeva allora dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, nell’ambito del Ministero della Pubblica Istruzione

Piattaforme supportate:

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Autore: ICCD

Link: ICCD – Archivio storico delle schede di catalogo (TEST)