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Il progetto

dati.beniculturali.it è la piattaforma in cui il MiBACT pubblica il proprio patrimonio informativo secondo la logica dei linked open data (LOD).

I primi LOD pubblicati rappresentano il frutto di un processo di cooperazione tra gli Istituti centrali e le Direzioni generali del Mibact e collegano tra loro dataset provenienti da fonti diverse: banca dati dei Luoghi della cultura; anagrafiche di Archivi e Biblioteche; banca dati del Catalogo dei beni culturali; altre banche dati documentali e fotografiche.

Tutti i dataset in formato open data e linked open data del MiBACT sono descritti nella pagina del Catalogo, sulla base delle specifiche dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID).

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Il progetto dati.beniculturali.it nasce nel 2014 con una forte connotazione sperimentale ed è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio informativo del MiBACT attraverso  i linked open data, in linea con gli standard indicati dal World Wide Web Consortium (W3C).

La piattaforma è il risultato del primo step operativo del progetto (2014-2016) ed è frutto di un processo di cooperazione tra gli Istituti centrali e le Direzioni generali del MiBACT. In questa prima fase sono stati rilasciati in LOD  i dati dei Luoghi della cultura, le anagrafiche di Archivi e Biblioteche, alcuni dati sui contenitori fisici provenienti dal Catalogo dei beni culturali. I dati sono stati inoltre collegati con altre banche dati documentali e fotografiche e con dati esterni della linked data cloud.

Il modello dei linked open data (LOD) offre un’opportunità unica per rafforzare la collaborazione con gli enti territoriali e con i privati e incrementare quantità e qualità delle informazioni grazie alla possibilità di collegare automaticamente dati del MiBACT a serbatoi esterni di “dati aperti”, contribuendo così al reciproco arricchimento.

Il secondo step del progetto (da novembre 2017) vede l’ICCD avvalersi dei Linked Open Data come veicolo di pubblicazione dei dati del Catalogo generale dei beni culturali prevedendo il collegamento tra i Luoghi della cultura e i beni culturali in essi contenuti, con l’auspicio che questa piattaforma possa incentivare  una migliore fruizione online del patrimonio culturale del nostro Paese.

La piattaforma è essenzialmente un’interfaccia machine-to-machine (m2m) che offre linked open data interrogabili direttamente da qualsiasi applicazione, rispondendo in tal modo alle esigenze di disporre di dati standardizzati e interoperabili espresse da varie comunità di sviluppatori e utilizzatori. Su questi dati possono essere sviluppate applicazioni, interfacce user-friendly e servizi utili per i cittadini, gli studenti, i ricercatori, i turisti e altre categorie di utenti.