RESTI DI EDIFICIO ROMANO CON STRUTTURE SOVRAPPOSTE DI DIVERSE FASI CRONOLOGICHE (edificio, luogo ad uso pubblico) - Novara (NO) (fine Eta' romana)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/0100037733 an entity of type: ArchaeologicalProperty

edificio, luogo ad uso pubblico, RESTI DI EDIFICIO ROMANO CON STRUTTURE SOVRAPPOSTE DI DIVERSE FASI CRONOLOGICHE
RESTI DI EDIFICIO ROMANO CON STRUTTURE SOVRAPPOSTE DI DIVERSE FASI CRONOLOGICHE (edificio, luogo ad uso pubblico) - Novara (NO) (fine Eta' romana) 
RESTI DI EDIFICIO ROMANO CON STRUTTURE SOVRAPPOSTE DI DIVERSE FASI CRONOLOGICHE (edificio, luogo ad uso pubblico) - Novara (NO) (fine Eta' romana) 
RESTI DI EDIFICIO ROMANO CON STRUTTURE SOVRAPPOSTE DI DIVERSE FASI CRONOLOGICHE (edificio, luogo ad uso pubblico) 
Scavi effettuati in zona centrale a Novara hanno messo in luce strutture murarie pertinenti ad edifici databili ad almeno tre fasi cronologiche, comprese tra la tarda romanità e l'età medievale. Una prima struttura in ciottoli a sacco, legati con malta (profondità - 1,46 m. dal piano di calpestio, h. 0,76 m.; lungh. 5,30 m., largh. 1,35 m.) con direzione E-W, appartiene ad un grande edificio di età romana, in parte messo in luce nel 1924 in area limitrofa, in occasione della costruzione della Banca d'Italia, dotato di pavimenti a mosaico e completato negli anni '50 con gli sbancamenti per la costruzione delle sedi dell'Associazione Irrigazione Est Sesia e della Camera di Commercio. Alla seconda fase appartengono una struttura con le medesime caratteristiche (profondità - 1,43 m.; h. 0,56 .m; lungh. 2,70 m. largh. 1,04 m.), che si addossa perpendicolarmente all'edificio precedente, ed un secondo edificio, sempre in ciottoli e malta, leggermente divergente dalla direzione E-W (- 1,56 m.; h. 0,80-1,20 m.; lungh. 2,70 m.; largh. 1,04 m.). Questo è coperto da una struttura di fase medievale, a gradini in ciottoli e laterizi ad impasto molto grossolano, di forma trapezoidale (livello 1° gradino 0,74 m.; h. complessiva al 3° gradino 0,75 m.). A quest'ultima si collega un pozzo di forma circolare in ciottoli (diam. 0,97 m.; h. esplorata 1,35 m.). Il deposito era sigillato da un livello ricco di laterizi afferenti ad un edificio distrutto da un incendio. Alla sommità dei muri vi erano tracce di pavimentazione in cotto moderna. Il materiale rinvenuto si data all'età romana, medievale e moderna, anche se non risulta più in fase. Adiacenti alle strutture messe in luce nel 1985, sono due strutture sovrapposte in ciottoli di fiume legate con malta. Quella superiore si attesta a - 0,62-0,86 m. dal piano di calpestio attuale; largh. 0,60 m. alla sommità e 0,72 m. in fondazione. Quella inferiore, facente parte dell'edificio romano già messo in luce nel 1984, affiora ad una profondità di – 1,60 m.; h. 0,70 m.; largh. 1,34 m. La lunghezza di entrambi i muri ammonta a 2.00 m 
0100037733 
edificio 
00037733 
01 
0100037733 
Scavi effettuati in zona centrale a Novara hanno messo in luce strutture murarie pertinenti ad edifici databili ad almeno tre fasi cronologiche, comprese tra la tarda romanità e l'età medievale. Una prima struttura in ciottoli a sacco, legati con malta (profondità - 1,46 m. dal piano di calpestio, h. 0,76 m.; lungh. 5,30 m., largh. 1,35 m.) con direzione E-W, appartiene ad un grande edificio di età romana, in parte messo in luce nel 1924 in area limitrofa, in occasione della costruzione della Banca d'Italia, dotato di pavimenti a mosaico e completato negli anni '50 con gli sbancamenti per la costruzione delle sedi dell'Associazione Irrigazione Est Sesia e della Camera di Commercio. Alla seconda fase appartengono una struttura con le medesime caratteristiche (profondità - 1,43 m.; h. 0,56 .m; lungh. 2,70 m. largh. 1,04 m.), che si addossa perpendicolarmente all'edificio precedente, ed un secondo edificio, sempre in ciottoli e malta, leggermente divergente dalla direzione E-W (- 1,56 m.; h. 0,80-1,20 m.; lungh. 2,70 m.; largh. 1,04 m.). Questo è coperto da una struttura di fase medievale, a gradini in ciottoli e laterizi ad impasto molto grossolano, di forma trapezoidale (livello 1° gradino 0,74 m.; h. complessiva al 3° gradino 0,75 m.). A quest'ultima si collega un pozzo di forma circolare in ciottoli (diam. 0,97 m.; h. esplorata 1,35 m.). Il deposito era sigillato da un livello ricco di laterizi afferenti ad un edificio distrutto da un incendio. Alla sommità dei muri vi erano tracce di pavimentazione in cotto moderna. Il materiale rinvenuto si data all'età romana, medievale e moderna, anche se non risulta più in fase. Adiacenti alle strutture messe in luce nel 1985, sono due strutture sovrapposte in ciottoli di fiume legate con malta. Quella superiore si attesta a - 0,62-0,86 m. dal piano di calpestio attuale; largh. 0,60 m. alla sommità e 0,72 m. in fondazione. Quella inferiore, facente parte dell'edificio romano già messo in luce nel 1984, affiora ad una profondità di – 1,60 m.; h. 0,70 m.; largh. 1,34 m. La lunghezza di entrambi i muri ammonta a 2.00 m 
Novara (NO) 
proprietà mista pubblica/privata 
RESTI DI EDIFICIO ROMANO CON STRUTTURE SOVRAPPOSTE DI DIVERSE FASI CRONOLOGICHE 
bibliografia specifica: Scafile, F - 1987 
bibliografia specifica: Scafile, F - 1985 
bibliografia specifica: Gambari, F.M. - Spagnolo Garzoli, G (a cura di) - 2004 

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