Testata di sarcofago in marmo italico con rilievo (rilievo) - ambito romano (fine I)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/0900741615 an entity of type: ArchaeologicalProperty

rilievo Testata di sarcofago in marmo italico con rilievo
Testata di sarcofago in marmo italico con rilievo (rilievo) - ambito romano (fine I) 
Testata di sarcofago in marmo italico con rilievo (rilievo) - ambito romano (fine I) 
Rilievo con Ganimede, Testata di sarcofago in marmo italico con rilievo (rilievo) 
Il rilievo in marmo italico, racchiuso entro una cornice arabescata, è ritenuto pertinente alla testata di un piccolo sarcofago o, più probabilmente, un ex voto, e raffigura al centro il bel Ganimede munito di asta 
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rilievo 
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Il connubio del ratto di Ganimede con l'allegoria del dio del fiume trova ragion d’essere soltanto se si considera la credenza diffusasi in epoca tardo ellenistica e romana che identificava Ganimede con la costellazione dell’Acquario, credenza dalla quale probabilmente si sviluppò la variante del mito che considerava il giovane troiano dio delle fonti del Nilo. Proprio a siffatta valenza di Ganimede come divinità delle acque, legata al Nilo, alluderebbe la presenza del dio fluviale barbato ritratto nel rilievo 
Testata di sarcofago in marmo italico con rilievo 
Rilievo con Ganimede 
Alla metà del Settecento, a seguito del nuovo allestimento degli Uffizi voluto da Cosimo III, tutta l’area che dal Corridoio di Ponente immette verso l’uscita costituiva l’ingresso della Galleria. Negli anni 1919 e 1920 tutto l'allestimento, che ormai non incontrava più il gusto dell’epoca, venne completamente rimosso e l’antico vestibolo fu trasformato per creare nuove sale destinate ad accogliere le pitture: ben 610 epigrafi e altre antichità furono trasferite al Museo Archeologico. La raccolta delle epigrafi proveniente dagli Uffizi nella sistemazione del Museo Archeologico voluta da Antonio Minto venne collocata, come un vero e proprio Lapidarium, entro le arcate della terrazza coperta che sovrastava allora i nuovi locali del Museo Topografico, dal Palazzo della Crocetta fino a quello degli Innocenti. Negli anni Ottanta, a seguito dei lavori di ristrutturazione del Museo Archeologico, il Lapidarium e l’intero allestimento della terrazza furono smontati ed i pezzi giacquero per molti anni nelle cantine di Villa Corsini a Castello. Una mostra realizzata nel 2008, il cui l’allestimento è divenuto ora permanente, ha recuperato una parte delle epigrafi e dei marmi del Ricetto delle Iscrizioni 
Il rilievo in marmo italico, racchiuso entro una cornice arabescata, è ritenuto pertinente alla testata di un piccolo sarcofago o, più probabilmente, un ex voto, e raffigura al centro il bel Ganimede munito di asta 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
Testata di sarcofago in marmo italico con rilievo, Rilievo con Ganimede 
marmo italico 
bibliografia specifica: Paolucci, F., Romualdi A - 2010 

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