collana - maestranze longobarde (sec. VII)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/10iccd_modi_1532788537651 an entity of type: ArchaeologicalProperty

(Descrizione da Prot. 3983) Collana composta di tre fili: uno di grano rossi che tengono in mezzo un grano di corniola; altro di grani bianchi e verdi intramezzati da cinque borchiette d'oro, a bottoncino sbalzato mediano circondato da serie di cerchietti di filo granulato; il terzo filo di fusaruole, di grani rossi e di grano di corallo alternati con dodici pendaglietti di ametista (Rupp, 1996-1997): Composta di 56 grani: 12 ametiste a goccia; 44 grani di vetro monocromo. La descrizione del Prot. 3983 indica che l'oggetto era precedentemente considerato pezzo unico con quello descritto all'inv. 2018.446.0062. Successivamente, a Milano, vennero scorportai in due elementi che infatti presero due numeri di inventario diversi
collana - maestranze longobarde (sec. VII) 
collana - maestranze longobarde (sec. VII) 
sec. VII inizio 
ca 600- 
collana 
443.84.2664 
529/84 
A.0.9.21453 
L'oggetto fa parte dei corredi funerari rinvenuti nel corso della campagna di scavi effettuati a Nocera Umbra (1897-1898). Depositato sino agli anni dieci del Novecento a Roma presso il Museo Nazionale Romano, sono stati allora scorporati in due gruppi: uno fu destinato nel 1916 ai Musei Civici Milanesi presso Castello Sforzesco (verbale di deposito del 14 dicembre 1916, prot. N.° 3983); l'altro rimase a Roma ed è ora parte delle collezioni del MAME. Agli oggetti sono stati attribuiti diversi numeri 1) nel 1916, a Roma, un numero di Deposito di Stato D.S. tipo 529/n dove "n" è un numero progressivo di due o tre cifre; 2) altro numero (anch'esso assegnato a Roma, 1916, prot. 3983 ), costituito da una radice 443, seguito dal numero d'ordine ("numero di raccolta") uguale al numero "n" del punto precedente (Deposito di Stato) e da un ulteriore numero progressivo di quattro cifre. 3) Dai Musei Civici Milanesi è giunto nel 2007 nella Rocca Albornoziana - che in quell'anno diventava sede del Museo del Ducato di Spoleto - con un'ulteriore definizione inventariale (dei Musei Civici Milanesi). Provenienza: Nocera Umbra, Località Il Portone, Tomba XCV 
2018.1.0060 
(Descrizione da Prot. 3983) Collana composta di tre fili: uno di grano rossi che tengono in mezzo un grano di corniola; altro di grani bianchi e verdi intramezzati da cinque borchiette d'oro, a bottoncino sbalzato mediano circondato da serie di cerchietti di filo granulato; il terzo filo di fusaruole, di grani rossi e di grano di corallo alternati con dodici pendaglietti di ametista (Rupp, 1996-1997): Composta di 56 grani: 12 ametiste a goccia; 44 grani di vetro monocromo. La descrizione del Prot. 3983 indica che l'oggetto era precedentemente considerato pezzo unico con quello descritto all'inv. 2018.446.0062. Successivamente, a Milano, vennero scorportai in due elementi che infatti presero due numeri di inventario diversi 
collana 
ICCD_MODI_1532788537651 
collana 
proprietà Stato 
corniola  ametista 

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