Villa romana di Minori (villa, struttura abitativa) - Minori (SA) (Secc. I/ III d.C)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/1500637874 an entity of type: ArchaeologicalProperty

villa, struttura abitativa, abitativa, Villa romana di Minori
Villa romana di Minori (villa, struttura abitativa) - Minori (SA) (Secc. I/ III d.C) 
Villa romana di Minori (villa, struttura abitativa) - Minori (SA) (Secc. I/ III d.C) 
Villa romana di Minori (villa, struttura abitativa) 
Villa articolata attorno ad un ampio viridario con piscina centrale e portici su tre lati. L'edificio si articola in due settori simmetrici posti ai lati di un ambiente centrale (14). Il lato occidentale (vani 2-12) è occupato da ambienti di rappresentanza e da una scalinata che collegava il piano inferiore della villa al settore superiore, attualmente non conservato. Il lato orientale, caratterizzato anch'esso dalla presenza di ambienti di rappresentanza (vani 30, 31, 17), è occupato dal settore termale nel quale si riconoscono il tepidario (19) e il calidario (20), alimentati dal prefurnio (22), e l'apoditerio (18). Il vano 19 è di pianta rettangolare allungata con abside su uno dei lati. In una prima fase, ascrivibile all'impianto della villa (età giulio-claudia), l'ambiente 19 era unito all'ambiente 21. In una fase successiva da ascrivere all'età severiana o ad un periodo intermedio fra l'età giulio-claudia e l'età severiana si data la costruzione dell'abside del vano 19 e la sua trasformazione in ambiente termale. Ad età severiana è da attribuire la pavimentazione musiva, sostenuta da suspensurae. Il vano centrale (14) che suddivide la villa in due settori è un triclinio-ninfeo con vasca sul lato settentrionale, banconi in muratura e pavimenti con decorazione musiva. L'ambiente è di pianta rettangolare allungata con orientamento nord/sud e fronte d'ingresso aperta sul viridario. L'impianto dell'ambiente è risalente all'età giulio-claudia: il vano di pianta rettangolare, privo inizialmente dei letti triclinari in muratura, presenta, lungo il lato settentrionale, una fontana a gradini con vasca rettangolare, sormontata da un frontone. Le pareti sono decorate con affreschi di III stile con scene di caccia e di thiaso marino. In un momento successivo, cronologicamente non precisato, il vano viene trasformato in oecus corinzio mediante l'aggiunta di di un podio lungo le pareti est, ovest e nord e il rifacimento della volta in stucco. Durante l'età severiana iniziale, l'ambiente subisce diverse modifiche: vengono aggiunti letti triclinari in muratura e la decorazione musiva del pavimento. In asse con l'ambiente 14 è il passaggio al viridario sormontato da un arco in laterizi. La facciata della villa verso il mare si articola su due ordini colonnati e rettilinei. L'ordine inferiore è scandito da semicolonne doriche che inquadrano arcate cieche con finestre rettangolari; alle estremità vi sono due porte e, al centro, un arco d'ingresso inquadrato da due colonne. La fronte è preceduta, ad ovest, da una struttura articolata a nicchie. All'esterno del viridario, a sud, si trova un avancorpo pertinente ad una delle dua alae fiancheggianti l'ingresso. La villa è realizzata in opera incerta di calcare con stipiti ed architravi in blocchetti isodomi in travertino pestano. Le volte sono realizzate in opera cementizia, mentre l'opera laterizia è utilizzata nel muro perimetrale interno del triportico 
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villa 
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Villa articolata attorno ad un ampio viridario con piscina centrale e portici su tre lati. L'edificio si articola in due settori simmetrici posti ai lati di un ambiente centrale (14). Il lato occidentale (vani 2-12) è occupato da ambienti di rappresentanza e da una scalinata che collegava il piano inferiore della villa al settore superiore, attualmente non conservato. Il lato orientale, caratterizzato anch'esso dalla presenza di ambienti di rappresentanza (vani 30, 31, 17), è occupato dal settore termale nel quale si riconoscono il tepidario (19) e il calidario (20), alimentati dal prefurnio (22), e l'apoditerio (18). Il vano 19 è di pianta rettangolare allungata con abside su uno dei lati. In una prima fase, ascrivibile all'impianto della villa (età giulio-claudia), l'ambiente 19 era unito all'ambiente 21. In una fase successiva da ascrivere all'età severiana o ad un periodo intermedio fra l'età giulio-claudia e l'età severiana si data la costruzione dell'abside del vano 19 e la sua trasformazione in ambiente termale. Ad età severiana è da attribuire la pavimentazione musiva, sostenuta da suspensurae. Il vano centrale (14) che suddivide la villa in due settori è un triclinio-ninfeo con vasca sul lato settentrionale, banconi in muratura e pavimenti con decorazione musiva. L'ambiente è di pianta rettangolare allungata con orientamento nord/sud e fronte d'ingresso aperta sul viridario. L'impianto dell'ambiente è risalente all'età giulio-claudia: il vano di pianta rettangolare, privo inizialmente dei letti triclinari in muratura, presenta, lungo il lato settentrionale, una fontana a gradini con vasca rettangolare, sormontata da un frontone. Le pareti sono decorate con affreschi di III stile con scene di caccia e di thiaso marino. In un momento successivo, cronologicamente non precisato, il vano viene trasformato in oecus corinzio mediante l'aggiunta di di un podio lungo le pareti est, ovest e nord e il rifacimento della volta in stucco. Durante l'età severiana iniziale, l'ambiente subisce diverse modifiche: vengono aggiunti letti triclinari in muratura e la decorazione musiva del pavimento. In asse con l'ambiente 14 è il passaggio al viridario sormontato da un arco in laterizi. La facciata della villa verso il mare si articola su due ordini colonnati e rettilinei. L'ordine inferiore è scandito da semicolonne doriche che inquadrano arcate cieche con finestre rettangolari; alle estremità vi sono due porte e, al centro, un arco d'ingresso inquadrato da due colonne. La fronte è preceduta, ad ovest, da una struttura articolata a nicchie. All'esterno del viridario, a sud, si trova un avancorpo pertinente ad una delle dua alae fiancheggianti l'ingresso. La villa è realizzata in opera incerta di calcare con stipiti ed architravi in blocchetti isodomi in travertino pestano. Le volte sono realizzate in opera cementizia, mentre l'opera laterizia è utilizzata nel muro perimetrale interno del triportico 
Minori (SA) 
proprietà Stato 
Villa romana di Minori 
bibliografia di confronto: Crema Luigi - 1959 
bibliografia specifica: Johannowsky Werner, Romito Matilde - 1986 
bibliografia specifica: Lafon Xavier - 2001 
bibliografia specifica: Maiuri Amedeo - 1955 
bibliografia specifica: Romizzi Lucia - 2001 
bibliografia specifica: Schiavo, Aldo - 1939 
bibliografia specifica: De Caro, Greco Angela - 1981 
bibliografia specifica: Mckay Alexander Gordon - 1975 
bibliografia specifica: Dunbabin thomas James - 1996 
bibliografia specifica: Bencivenga Clara, Fergola Luigi, Melillo Luigia - 1979 

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