hydria - Produzione locale (400 a.C)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/1700221896 an entity of type: ArchaeologicalProperty

hydria - Produzione locale (400 a.C) 
hydria - Produzione locale (400 a.C) 
Orlo espanso all' infuori orizzontalmente con labbro verticale lievemente bombato, separato da esso mediante piccola risega. Collo dal profilo concavo, spalla leggermente arrotondata, corpo cuoriforme bene espanso e lievemente allungato, piede ad echino capovolto incavato internamente. Anse laterali rivoltate, impostate con lieve obliquità sulla parte superiore del corpo; l'ansa superiore, a bastoncello, è impostata dalla parte media del collo alla spalla. Sotto il suo attacco inferiore è una palmetta a 9 foglie con viticci alla base. L'orlo superiore della bocca e la parte inferiore del bordo del piede presentano la sola ingubbiatura; pure risparmiate una zona tra gli attacchi delle anse laterali (al di sotto della quale è una fronda di olivo a destra), una zona circolare con lineole nere intorno agli attacchi stessi, la parte interna delle anse e due linee molto sottili che corrono lungo l’attacco e sul bordo superiore del piede. La decorazione accessoria si compone di una fascia di ovuli separati tra loro nella parte inferiore da puntini neri, di una fascia di palmette con doppi boccioli di loto, tra due linee bianche sul collo, e di una decorazione simile, ma di dimensioni maggiore, è compresa tra due fasce di ovuli, all'altezza delle anse. La scena figurata si sviluppa, continua, tutta sulla spalla e, molto probabilmente, più che ad una raffigurazione generica si deve pensare ad una figurazione di preparativi nuziali. Da sinistra compaiono una giovane donna di profilo a destra stante con lunga veste e benda incrociata tra i capelli, la quale conversa con un giovane di tre quarti a sinistra, appoggiato ad un bastone, ignudo e con un mantello avvolto al braccio sinistro (le parti centrali delle figure mancano). Segue, dopo una lacuna in cui è rimasto solo un elemento di panneggio, una figura muliebre in lunga veste con ampio rimbocco bordato di scuro, in leggero movimento verso sinistra e manca tutta la parte superiore della figura. Il gruppo centrale comprende due figure muliebri ed una cassapanca decorata poggiata sul piano di terra. La prima delle due donne è seduta quasi di prospetto, ma con le gambe volte verso destra, ed indossa un ricco chitone manicata stretto alla cinta da una sottile zon, di cui si vedono i due capi finali; le gambe sono coperte da un manto bordato di nero. La donna, di cui è andata perduta parte della testa, ha armilla spirale intorno ai polsi, collane, e regge con la sinistra protesa una grande cista decorata mentre con la mano destra si regge ad un invisibile sostegno. La seconda figura muliebre, stante di profilo a sinistra, indossa pure un lungo chitone ed un manto svolazzante; Ha la collana ed una benda sul capo. Viene raffigurata nell'atto di offrire una lunga benda ricamata alla donna seduta e molto probabilmente si tratta del velo rituale che la sposa riceveva nel giorno delle nozze dopo il banchetto, in cui ella si avvolgeva prima di essere condotta allo sposo. Fra le due figure, sopra la cista, e nel campo è uno specchio con manico rivolto verso la donna seduta. L'ultimo gruppo si compone di una giovane donna in movimento verso destra con lungo chitone privo di maniche armille, collana e benda tra i capelli, la quale porge con ambedue le mani un grande piatto decorato contenente cibi e frutti ad un personaggio nudo, seduto sul proprio manto, di profilo a sinistra. Il giovane in questione porta in testa un ampio petaso e dai piedi racchiusi in alti calzari punto nel campo a destro, dietro le sue gambe, è un caduceo che unitamente ai calzari, permette di identificare il personaggio con un messaggero. Tra le due figure è un pilastrino senza decorazione. In questa Hydria, che è la più grande del gruppo, erano contenute le ceneri del defunto, che il Degrassi ipotizza essere lo stesso pittore di Policoro 
hydria 
35298 
00221896 
17 
1700221896 
Orlo espanso all' infuori orizzontalmente con labbro verticale lievemente bombato, separato da esso mediante piccola risega. Collo dal profilo concavo, spalla leggermente arrotondata, corpo cuoriforme bene espanso e lievemente allungato, piede ad echino capovolto incavato internamente. Anse laterali rivoltate, impostate con lieve obliquità sulla parte superiore del corpo; l'ansa superiore, a bastoncello, è impostata dalla parte media del collo alla spalla. Sotto il suo attacco inferiore è una palmetta a 9 foglie con viticci alla base. L'orlo superiore della bocca e la parte inferiore del bordo del piede presentano la sola ingubbiatura; pure risparmiate una zona tra gli attacchi delle anse laterali (al di sotto della quale è una fronda di olivo a destra), una zona circolare con lineole nere intorno agli attacchi stessi, la parte interna delle anse e due linee molto sottili che corrono lungo l’attacco e sul bordo superiore del piede. La decorazione accessoria si compone di una fascia di ovuli separati tra loro nella parte inferiore da puntini neri, di una fascia di palmette con doppi boccioli di loto, tra due linee bianche sul collo, e di una decorazione simile, ma di dimensioni maggiore, è compresa tra due fasce di ovuli, all'altezza delle anse. La scena figurata si sviluppa, continua, tutta sulla spalla e, molto probabilmente, più che ad una raffigurazione generica si deve pensare ad una figurazione di preparativi nuziali. Da sinistra compaiono una giovane donna di profilo a destra stante con lunga veste e benda incrociata tra i capelli, la quale conversa con un giovane di tre quarti a sinistra, appoggiato ad un bastone, ignudo e con un mantello avvolto al braccio sinistro (le parti centrali delle figure mancano). Segue, dopo una lacuna in cui è rimasto solo un elemento di panneggio, una figura muliebre in lunga veste con ampio rimbocco bordato di scuro, in leggero movimento verso sinistra e manca tutta la parte superiore della figura. Il gruppo centrale comprende due figure muliebri ed una cassapanca decorata poggiata sul piano di terra. La prima delle due donne è seduta quasi di prospetto, ma con le gambe volte verso destra, ed indossa un ricco chitone manicata stretto alla cinta da una sottile zon, di cui si vedono i due capi finali; le gambe sono coperte da un manto bordato di nero. La donna, di cui è andata perduta parte della testa, ha armilla spirale intorno ai polsi, collane, e regge con la sinistra protesa una grande cista decorata mentre con la mano destra si regge ad un invisibile sostegno. La seconda figura muliebre, stante di profilo a sinistra, indossa pure un lungo chitone ed un manto svolazzante; Ha la collana ed una benda sul capo. Viene raffigurata nell'atto di offrire una lunga benda ricamata alla donna seduta e molto probabilmente si tratta del velo rituale che la sposa riceveva nel giorno delle nozze dopo il banchetto, in cui ella si avvolgeva prima di essere condotta allo sposo. Fra le due figure, sopra la cista, e nel campo è uno specchio con manico rivolto verso la donna seduta. L'ultimo gruppo si compone di una giovane donna in movimento verso destra con lungo chitone privo di maniche armille, collana e benda tra i capelli, la quale porge con ambedue le mani un grande piatto decorato contenente cibi e frutti ad un personaggio nudo, seduto sul proprio manto, di profilo a sinistra. Il giovane in questione porta in testa un ampio petaso e dai piedi racchiusi in alti calzari punto nel campo a destro, dietro le sue gambe, è un caduceo che unitamente ai calzari, permette di identificare il personaggio con un messaggero. Tra le due figure è un pilastrino senza decorazione. In questa Hydria, che è la più grande del gruppo, erano contenute le ceneri del defunto, che il Degrassi ipotizza essere lo stesso pittore di Policoro 
hydria 
Policoro (MT) 
1700221896 
hydria 
proprietà Stato 
argilla/ eseguita al tornio 
argilla/ giallo-rossiccia tendente al nocciola con ingub. giallo-rossastra; vernice nera brillante 
bibliografia specifica: Degrassi, Nevio - 1965 
bibliografia specifica: Pianu, G - 1989 

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