centro storico, collinare, concentrico, difensivo, Montesano sulla Marcellana, Mons Sanus (denominazione storica), Montesano (denominazione storica) (fine XI)

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Montesano sulla Marcellana, Mons Sanus (denominazione storica), Montesano (denominazione storica)
centro storico, collinare, concentrico, difensivo, Montesano sulla Marcellana, Mons Sanus (denominazione storica), Montesano (denominazione storica) (fine XI) 
centro storico, collinare, concentrico, difensivo, Montesano sulla Marcellana, Mons Sanus (denominazione storica), Montesano (denominazione storica) (fine XI) 
centro storico collinare, concentrico, difensivo 
Il centro è caratterizzato sia dall'antico insediamento di formazione altomedievale arroccato nella parte più alta con una morfologia urbana caratterizzata da una formazione a tessuto compatto e avvolgente sia dall'espansione pre-moderna. Del castello collocato nel nucleo urbano rimane solo la torre, dopo che il terremoto del 1857 ne ha cancellato definitivamente la mole; ai piedi si estende il rione Sant’Andrea e S. Nicola dove sorgono le dimore patrizie di Palazzo Cestari, costruito probabilmente nel sec. XVII da una delle famiglie più importanti di Montesano, e palazzo Cerbasio o Palazzo Baronale. Sempre nel nucleo più antico ricordiamo la chiesa di Sant'Andrea, la cui esistenza è documentata già dal 1308 ma crollata a seguito del terremoto del 1857, con successiva ricostruzione terminata nel 1931 e la chiesa Nuova o dell'Assunta (1718). Nella piazza principale del paese intitolata a Filippo Gagliardi, dove si trova anche il Municipio, si staglia imponente la Chiesa di Sant’Anna costruita in stile gotico nel 1955 - 1958 in luogo della chiesa di Santa Sofia abbattuta nel 1950 
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centro storico collinare, concentrico, difensivo 
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Il toponimo “sulla Marcellana” deriva dal luogo di origine Marcellinum e dalla strada Marcellana che lo attraversava. La storia locale narra che gli abitanti di Marcellinum, in seguito ad epidemie di peste ed all’aria malsana dovuta ai luoghi paludosi, si siano rifugiati in collina dove fu fondato, intorno all’anno Mille, il nuovo paese. La prima menzione documentata dell’esistenza di un borgo fortificato identificabile proprio con Montesano, è contenuta in un atto di donazione emanato dal normanno Ugo di Avena il quale negli ultimi decenni dell’XI sec. decide di donare alla Badia di Cava dei Tirreni la chiesa di San Simeone situata nei pressi del castrum di Montesano. Appare citato in epoca normanna nel Catalogus Baronum (1150-1168), registro stilato nella curia di Palermo consistente in un elenco dettagliato del servizio militare dovuto dai feudatari della parte continentale del regno normanno. Per la salubrità dell’aria, la ricchezza delle acque e la fertilità del suolo, Montesano fu “Feudo” ambito da molti “Signori” nel periodo medievale. Il primo di cui si ha notizia fu Annibaldo di Trasmondo di Roma, che l’ebbe in dono dal Re Carlo D’Angiò nel 1269. Nel 1337 Guglielmo Sanseverino, figlio del conte Tommaso, fondatore della Certosa di Padula, comprò il feudo e, nel 1346, lo cedette a sua moglie Margherita di Scotto. Nei successivi trecento anni molti altri Signori si avvicendarono nella dominazione del Borgo. Il borgo e il suo contado passarono al regio demanio dal 1580 fino al 1620, quando furono assegnati a Fulvio Ambrosino e nel 1636 entrarono a far parte dei possedimenti della famiglia Novell. Dal punto di vista del sistema insediativo, tra il '600 e il '700 si formarono i rioni del Borgo e di Santa Maria delle Grazie mentre si ristrutturarono i rioni di San Nicola e di Sant'Andrea del nucleo altomedievale, arricchendosi delle principali dimore patrizie ai piedi del castello. Il terremoto del 1836 causò danni a diversi edifici: una parte della chiesa e 25 abitazioni crollarono, altri 100 edifici si resero pericolanti e alcuni non fu possibile restaurarli. Il 16 dicembre 1857 un altro violento terremoto che spazzò via le tracce materiali delle passate dominazioni, distruggendo il castello insieme con le due chiese parrocchiali di S. Nicola e S. Andrea 
Il centro è caratterizzato sia dall'antico insediamento di formazione altomedievale arroccato nella parte più alta con una morfologia urbana caratterizzata da una formazione a tessuto compatto e avvolgente sia dall'espansione pre-moderna. Del castello collocato nel nucleo urbano rimane solo la torre, dopo che il terremoto del 1857 ne ha cancellato definitivamente la mole; ai piedi si estende il rione Sant’Andrea e S. Nicola dove sorgono le dimore patrizie di Palazzo Cestari, costruito probabilmente nel sec. XVII da una delle famiglie più importanti di Montesano, e palazzo Cerbasio o Palazzo Baronale. Sempre nel nucleo più antico ricordiamo la chiesa di Sant'Andrea, la cui esistenza è documentata già dal 1308 ma crollata a seguito del terremoto del 1857, con successiva ricostruzione terminata nel 1931 e la chiesa Nuova o dell'Assunta (1718). Nella piazza principale del paese intitolata a Filippo Gagliardi, dove si trova anche il Municipio, si staglia imponente la Chiesa di Sant’Anna costruita in stile gotico nel 1955 - 1958 in luogo della chiesa di Santa Sofia abbattuta nel 1950 
Montesano sulla Marcellana Mons Sanus (denominazione storica) Montesano (denominazione storica) 

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