centro storico, costiero, commerciale, portuale, Minori, Reginna Minor (denominazione originaria), Reginella (denominazione storica), Minori (denominazione attuale, a partire dal XIII sec.) (V-VI)

https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1500916395 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage

Minori, Reginna Minor (denominazione originaria), Reginella (denominazione storica), Minori (denominazione attuale, a partire dal XIII sec.)
centro storico, costiero, commerciale, portuale, Minori, Reginna Minor (denominazione originaria), Reginella (denominazione storica), Minori (denominazione attuale, a partire dal XIII sec.) (V-VI) 
centro storico, costiero, commerciale, portuale, Minori, Reginna Minor (denominazione originaria), Reginella (denominazione storica), Minori (denominazione attuale, a partire dal XIII sec.) (V-VI) 
centro storico costiero, commerciale, portuale 
Centro costiero sorto nell'antichità. A causa di devastanti calamità naturali le principali opere del passato si mostrano in una veste abbastanza alterata: profondamente rimaneggiati la chiesa di Santa Lucia, del X secolo, con annesso un convento benedettino, il convento e la chiesa di San Nicola (XI secolo), il campanile dell'Annunziata, datato alla fine del XII secolo, la chiesa di Santa Trofimena, la settecentesca fontana dei leoni -questi ultimi dell'XI secolo- e le chiese di San Gennaro e di Santa Maria del Rosario, con decorazioni barocche 
1500916395 
centro storico costiero, commerciale, portuale 
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È l'antico Reginna Minor, divenuto importante arsenale e cantiere delle galere, rivale della repubblica marinara di Amalfi, nonché un'ambita meta residenziale dei dogi amalfitani. Con la nascita del vescovado suffraganeo di Amalfi, avvenuta nel 987 come riconoscimento della conservazione delle sacre reliquie di Santa Trofimena, prima protettrice di tutti gli Amalfitani, l'abitato di Reginna Minor o Reginella (poi conosciuto solo come Minori) dovette ricevere uno sviluppo di carattere urbano che, nel XIII secolo, le fece guadagnare l'attributo di civitas. La prosperità e lo sviluppo di Minori, però, furono in più di un'occasione messi in crisi, a causa soprattutto di incursioni e assalti provenienti dal mare. Nel 1419, Giovanna II d'Angiò concesse Minori (Maiori e gran parte della parte occidentale della Costiera Amalfitana) in feudo a Ottaviano Colonna. Successivamente Minori sarebbe passata più volte di mano. La struttura urbana di Minori subì, in Età Moderna, varie trasformazioni, determinatesi al tempo del vicereame spagnolo. Furono potenziate le difese marittime nel corso del XVI secolo per resistere alle incursioni dei corsari barbareschi, mentre gli edifici di culto diminuirono sensibilmente. Nel 1799, in seguito ai moti rivoluzionari napoletani, Minori venne "municipalizzata e democratizzata" da elementi della borghesia e del clero locale. Varie catastrofi si sono abbattute su Minori: nel 1343 fu gravemente danneggiato dal mare e ancora nel 1597 una forte tempesta smantellò le sue mura e buona parte della spiaggia; seguirono le pestilenze del 1492, del 1528 e del 1656. Infine fu danneggiata dal terremoto del 1980 
Centro costiero sorto nell'antichità. A causa di devastanti calamità naturali le principali opere del passato si mostrano in una veste abbastanza alterata: profondamente rimaneggiati la chiesa di Santa Lucia, del X secolo, con annesso un convento benedettino, il convento e la chiesa di San Nicola (XI secolo), il campanile dell'Annunziata, datato alla fine del XII secolo, la chiesa di Santa Trofimena, la settecentesca fontana dei leoni -questi ultimi dell'XI secolo- e le chiese di San Gennaro e di Santa Maria del Rosario, con decorazioni barocche 
Minori Reginna Minor (denominazione originaria) Reginella (denominazione storica) Minori (denominazione attuale, a partire dal XIII sec.) 

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