centro storico, di pianura, Acerra, Acerrae (denominazione storica) (IV a.C)

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Acerra, Acerrae (denominazione storica)
centro storico, di pianura, Acerra, Acerrae (denominazione storica) (IV a.C) 
centro storico, di pianura, Acerra, Acerrae (denominazione storica) (IV a.C) 
centro storico di pianura 
Acerra è una cittadina di pianura di origini molto antiche, le cui attività economiche sono espressione di una buona e diffusa capacità imprenditoriale e riguardano i settori dell'agricoltura, dell'industria e del terziario. Il capoluogo comunale, di pianta quadrata, presenta strade rettilinee che si incrociano ad angolo retto, disegnando una trama geometrica regolare. L'abitato è immerso in un paesaggio dolce e uniforme, privo di asperità, caratterizzato da vasti appezzamenti di coltivi divisi da canali d'irrigazione, da filari di vite e dalla vegetazione spontanea costituita soprattutto di arbusti sempreverdi 
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centro storico di pianura 
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Di origine osca o, più probabilmente, etrusca, nel V secolo a.C. viene conquistata dai sanniti e partecipa alla guerra di campani e latini contro Roma; alleatasi con quest'ultima, ottiene nel 332 a.C. la cittadinanza senza diritto di voto. Viene coinvolta nella seconda guerra punica, in seguito alla quale viene saccheggiata e rasa al suolo da Annibale (211 a.C.) ma non tarda a risorgere grazie alle sue doti commerciali e sotto l'imperatore Augusto diviene una colonia militare. Aggregata a Napoli dal re ostrogoto Teodorico (494 d.C.), ne condivide le sorti per lungo tempo e, più volte distrutta da saraceni e beneventani, viene sempre velocemente riedificata; è contea normanna sotto Riccardo di Medania, e sede vescovile dall'XI secolo. Diviene feudo angioino ed è successivamente implicata nella congiura dei baroni contro la corona d'Aragona. Concessa in feudo alla famiglia De Cardenas alla fine del XV secolo, è interessata dalla grande opera di bonifica della pianura campana condotta dai viceré don Pedro di Toledo (1539) e Pedro Fernandez de Castro (1610), che tende a incanalare le acque stagnanti del fiume Clanio. È anche grazie alle bonifiche che la città si espande ed al primo nucleo urbano, che corrisponde agli attuali quartieri del Centro Storico (Maddalena, S. Giorgio, S. Cuono, Annunziata e Sott'o Muro), si aggiungono i nuovi edifici che vengono edificati lungo i principali assi stradali. Acerra è interessata da un forte terremoto nel 1857; il terremoto del 1930 causa crolli di edifici e feriti. Tra le architetture storiche di maggior rilievo sono presenti il Castello medievale, che sorge nella Piazza Grande ed è circondato da un fossato; la chiesa dell'Annunziata (XVII secolo); la chiesa del Purgatorio (XVIII secolo), dalla caratteristica facciata convessa, tipica del barocco, e la cattedrale, costruita forse sui resti di un tempio pagano 
Acerra è una cittadina di pianura di origini molto antiche, le cui attività economiche sono espressione di una buona e diffusa capacità imprenditoriale e riguardano i settori dell'agricoltura, dell'industria e del terziario. Il capoluogo comunale, di pianta quadrata, presenta strade rettilinee che si incrociano ad angolo retto, disegnando una trama geometrica regolare. L'abitato è immerso in un paesaggio dolce e uniforme, privo di asperità, caratterizzato da vasti appezzamenti di coltivi divisi da canali d'irrigazione, da filari di vite e dalla vegetazione spontanea costituita soprattutto di arbusti sempreverdi 
Acerra Acerrae (denominazione storica) 

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