centro storico, collinare, difensivo, Altamura (XIII)

https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1600365441 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage

centro storico, collinare, difensivo, Altamura (XIII) 
centro storico, collinare, difensivo, Altamura (XIII) 
centro storico collinare, difensivo 
Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, delimitata da viabilità e quartieri storici di formazione, esposta a sud. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali. Altamura è un comune della Città Metropolitana di Bari ubicato sull’altopiano delle Murge, 45 km a sud-ovest del capoluogo 
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centro storico collinare, difensivo 
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L’attuale territorio di Altamura è caratterizzato dalla presenza di numerosi villaggi riferibili al Neolitico, in molti casi delimitati da fossati. All’età del Bronzo sono attribuibili invece un discreto numero di insediamenti, posti su modeste alture, e diverse tombe a grotticella. Tra il XIII e l’VIII secolo a.C. è stata riscontrata, nell’area dove si è sviluppato l’attuale centro abitato, la presenza di nuclei sparsi di capanne. La documentazione archeologica disponibile testimonia come tra il VII e il VI secolo si sia verificato, nell’ambito dell’edilizia domestica, un radicale cambiamento delle tecniche costruttive, oltre che una profonda trasformazione delle modalità dell’organizzazione degli spazi. Le abitazioni di età arcaica venute alla luce, infatti, presentano generalmente una pianta quadrangolare, articolata in due o più vani, ed erano caratterizzate da fondazioni in pietra, alzato in legno e mattoni di argilla e da una copertura in tegole. In questo stesso periodo, inoltre, si iniziano a distinguere le aree destinate ad uso abitativo da quelle preposte per scopi funerari. Tra il V e il IV secolo l’abitato assume una connotazione più propriamente urbana dal momento che viene fortificata con una doppia cinta muraria, una esterna a difesa dell’abitato e una interna che cingeva l’acropoli. Entrambi i circuiti, di cui sono attualmente visibili diversi segmenti, erano costituiti da due paramenti realizzati con grossi blocchi lapidei messi in opera a secco, e da un nucleo consistente in pietrame e terra. Lungo la fortificazione esterna con ogni probabilità si aprivano delle porte, delle quali oggi se ne conserva solo una, Porta Alba o Aurea, la cui edificazione è di poco successiva alla fase d’impianto del circuito murario. È stato inoltre constatato come tra V e IV secolo le abitazioni fossero disposte lungo strade sostanzialmente rettilinee. La considerevole prosperità raggiunta dalla città peuceta in questo periodo è testimoniata dal rinvenimento di sepolture monumentali con corredi di grande pregio. Questa situazione urbanistica e di generale benessere ha caratterizzato anche i due secoli successivi. Sporadici rinvenimenti archeologici nell’area occupata dall’attuale abitato attestano una continuità insediativa, sebbene con peculiarità non definibili, almeno fino al IV secolo. Non sono note evidenze materiali fino alla prima metà del XIII secolo quando Federico II ripopola l’area con l’intento di rendere il nuovo abitato un importante punto di riferimento nell’ambito del nuovo assetto territoriale dal punto di vista militare, religioso ed economico, in quest’ultimo caso con una particolare attenzione allo sfruttamento delle risorse naturali del territorio circostante. In età federiciana l’abitato è cinto di mura, che in parte si sovrappongono al circuito più antico, e viene edificata la cattedrale, di impianto romanico, dedicata a Santa Maria Assunta. Tuttavia lo sviluppo urbano di Altamura è strettamente legato alla figura del feudatario Sparano da Bari, il quale a partire dagli ultimi anni del XIII secolo intraprende un percorso di profonda riorganizzazione dell’abitato. In questo periodo vengono potenziati i circuiti murari preesistenti e la città viene organizzata in quartieri alternati a spazi recintati, interpretati come aree adibite a scopi agricoli, disposti lungo due arterie stradali principali sostanzialmente ortogonali tra loro, le attuali corso Federico II di Svevia, orientato nord-sud, e le vie Corte d’Appello e Nicola Melodia. Successivamente si alternano varie famiglie di feudatari tra cui quella degli Orsini del Balzo. Nel 1531 gli abitanti di Altamura riscattano l’autonomia amministrativa della città pagando alla Corona Spagnola la somma di 20.000 ducati. Alcuni anni più tardi la città è dote di matrimonio di Margherita d'Austria, figlia dell'imperatore Carlo V d'Asburgo. Tra XVI e XVIII secolo l’abitato si espande oltre le mura e il centro cittadino è arricchito di numerosi edifici residenziali di un certo pregio architettonico, tra i quali si ricordano in particolare i palazzi Mercadante, Castelli, Filo, Calderoni-Martini, Griffi, Corradi-Terzetti-Marsico, De Gemmis-Cagnazzi e Viti-Loiuduce. Nel 1748 di Carlo III di Borbone istituisce ad Altamura una Università, la cui sede è ubicata presso l’attuale palazzo Vescovile, che rimane in funzione fino al 1811. Tra XIX e XX secolo l’abitato si è esteso ulteriormente lungo alcune direttrici principali. In particolare lo sviluppo urbanistico si è verificato a sud degli attuali viale Martiri 1799 e via dei Mille, e a nord delle via Gravina, Vittorio Veneto e Santeramo in Colle. Per iniziativa di Gioacchino Murat, dal 1808 al 1817 Altamura è sede della Corte d’Appello di Terra di Bari, Basilicata e Terra d’Otranto 
Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, delimitata da viabilità e quartieri storici di formazione, esposta a sud. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali. Altamura è un comune della Città Metropolitana di Bari ubicato sull’altopiano delle Murge, 45 km a sud-ovest del capoluogo 
Altamura 

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