centro storico, agricolo, Binetto (XI)

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centro storico, agricolo, Binetto (XI) 
centro storico, agricolo, Binetto (XI) 
centro storico agricolo 
Binetto è un comune italiano di 2.133 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia 
1600365443 
centro storico agricolo 
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Il piccolo centro agricolo trae origine dal casale di Vinetum, ossia vigneto, la cui fondazione riconduce all'alto medioevo. Come numerosi altri casali a nord-ovest di Bari fu devastato più volte dalle frequenti incursioni saracene nel IX secolo. Nell'XI secolo viene assoggettato ad un ramo degli Altavilla, infatti ha come feudatario Umfredo, probabilmente imparentato con lo stesso Tancredi d'Altavilla, che dota il piccolo centro di robuste fortificazioni. Con l'avvento dei francesi il feudo è ceduto da Roberto d'Angiò a Roberto da Bari. In età moderna viene acquistato da diversi feudatari: nel Cinquecento i Nicastro e i Moncello, nel Seicento i D'Angelo, i Caracciolo e i Carafa sino al 1650, quando viene venduto al casato De Angelis. Ultimi feudatari sono i D'Amely dalla fine del Settecento al 1806, quando la feudalità viene abolita in tutto il Regno di Napoli. Alla fase contemporanea si ascrivono edifici residenziali costruiti a ridosso della strada che da Binetto conduce alla vicina Grumo Appula. Sono individuabili due fasi, che corrispondono ad altrettanti siti: Binetto (fase medievale), Binetto (fase moderna). Nella prima è contenuta l'unità topografica più datata del paese, ossia la Chiesa Matrice dedicata a Santa Maria Assunta. Nella seconda il Palazzo Baronale. Più nel dettaglio, il centro antico di Binetto è determinato da una struttura curtense, determinata da due fuochi architettonici, che condizionano la disposizione degli isolati: la Chiesa Matrice e il Palazzo Baronale. Il riscontro urbanistico dell'impianto curtense, definito da una disposizione a ventaglio, è avvalorato dalle fonti che parlano del casale di Vinetum, in latino vigneto, fondato presumibilmente in epoca altomedievale e oggetto di devastazioni ad opera dei saraceni. All'XI secolo risale la prima infeudazione ad opera di un certo Umfredo, probabilmente imparentato con Tancredi d'Altavilla, che dota il casale di fortificazioni, quasi del tutto distrutte nel corso del XIX secolo. Nel 1181 si attesta Roberto de Benetto, che pagava alla corona 260 once d'oro, e nel 1199 Ruggiero di Binetto, giustiziere imperiale. Dai nomi si evince la componente eminentemente normanna del casale binettese. Nel 1268 il feudo viene ceduto da Roberto d'Angiò a Roberto da Bari. Il centro del borgo mediale è individuabile nei pressi della Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta. L'unico fornice d'accesso alla città medievale è stato restaurato in età moderna ed è posto a completamento del Palazzo Baronale. Durante l'età moderna a Binetto non si registrano architetture significative. A questo periodo risalgono diversi interventi tardo-rinascimentali e barocchi effettuati nella chiesa madre preesistente. La testimonianza più evidente della fase moderna è costituita dal Palazzo marchesale d'Amely-Melodia: esso insiste su diverse preesistenze a partire dall'età medievale ed è direttamente affiancato a Porta Piscina, che immette nel borgo antico. Il sito si estende oltre il tracciato perimetrale murario bassomedievale, sviluppandosi ai lati della strada che conduce all'adiacente comune di Grumo Appula. Il principale edificio della città contemporanea è costituito dal palazzo comunale novecentesco 
Binetto è un comune italiano di 2.133 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia 
Binetto 

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