Catalogue Record n: 1800154270

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Catalogue Record n: 1800154270 
Scheda catalografica n: 1800154270 
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La Cattedrale di Gerace, intitolata a Santa Maria Assunta, fu definita da Paolo Orsi la più importante costruzione normanna della Calabria; con tutta probabilità fu edificata alla fine del X secolo su un preesistente edificio bizantino e fu portata a compimento intorno al quarto decennio del XII secolo. L'edificio religioso ha subito diversi rimaneggiamenti nel corso dei secoli per effetto dei numerosi danni subiti a causa dei terremoti, ma nonostante ciò esso conserva l'originale impianto, caratterizzato dalla semplicità del corpo longitudinale contrapposto alla complessa articolazione del presbiterio, che trova i suoi riferimenti nell'area renana, oltre che in ambito cluniacense. La Cattedrale è su due piani: la cripta sotterranea e la chiesa superiore, quest'ultima con transetto absidato a est e ingresso principale a ovest. Esternamente le tre absidi disposte a oriente, secondo la tradizione bizantina, dovrebbero apparire lievemente graduate, e invece, due appaiono sulla stessa linea, mentre la terza di epoca medievale, è in posizione arretrata, nascosta dal cosiddetto Arco dei Vescovi. L'abside centrale fu riedificata per volere del vescovo Giuseppe Maria Pellicano assieme al portale nel 1829, a seguito dei danni provocati dal terremoto del 1783; quella meridionale, distrutta in epoca sveva, fu ricostruita con la realizzazione della maestosa cappella del Santissimo Sacramento, provocando esternamente l'avanzamento del corpo della fabbrica e il conseguente allineamento con l'abside centrale. La copertura costituita da una cupola ellittica rifatta nell'Ottocento durante i lavori di ricostruzione post terremoto del 1783, ma le arcate di raccordo tra il quadrato, il cerchio e il tamburo cilindrico appartengono alla struttura originaria. La chiesa è di tipo basilicale, a croce latina e a tre navate, separate da due file di dieci colonne sulle quali insistono ampie arcate a tutto sesto. Le colonne sono diverse tra loro per materia e tecnica, così come i capitelli; si tratta di materiale di spoglio di età imperiale e tardo-antica proveniente dalle rovine dell'antica Locri Epizephiri. Nel transetto destro si possono ammirare il sepolcro marmoreo di Giovanni e Battista Caracciolo, rispettivamente conti di Gerace nel 1392 e nel 1432, commissionato nel 1575 a Domenico Manni, architetto e scultore locale; il monumento funebre di Ottavio Polizzi, realizzato da Lorenzo Calamech intorno al 1599. Dal transetto destro si accede alla cappella del Santissimo Sacramento, costruita per volontà della contessa Caterina Concublet moglie del feudatario della città Giovanni Caracciolo, VI conte di Gerace e conclusa nei primi decenni del '400; e presenta pareti affrescate dal Soncino nella seconda metà del Cinquecento. Il corpo longitudinale è coperto da un tetto che oggi, dopo i restauri del Martelli, appare qual era in origine con capriate in vista. Il trattamento delle superfici esterne è affidato prevalentemente ai valori cromatici del materiale e al tenue risultato delle arcate cieche. Il vescovo Barisani (1797 - 1806) per la ristrutturazione post terremoto del 1783, aveva lasciato un'ingente somma per la ricostruzione della Cattedrale ma le autorità civili destinarono, nel decennio francese, tali somme ad altri scopi. In seguito il vescovo G. M. Pellicano (1818 - 1838) ricostruì a sue spese gran parte della Cattedrale e la riaprì al culto il 13/08/1829 
1800154270 
ICCD11443136 
2021-04-07 20:46:48.424111 

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