Catalogue Record n: 1700133007

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Catalogue Record n: 1700133007 
Scheda catalografica n: 1700133007 
ita 
1700133007 
2023-04-02 11:25:10.897002 
VDSI: Coll. Etnografica Ridola 
VDSP: SPSAE MT E 18807 
VDST: CD ROM 
ICCD5713030 
I piatti n. inv. 227(17/00133006) e 228 (17/00133007) sono normali piatti da cucina smaltati in bianco con decorazioni vicino all'orlo e sul fondo. I piatti smaltati provengono da laboratori artigianali più specializzati di quelli in cui si costruiscono le pignatte, le pentole e tutte le terrecotte grezze e invetriate; i laboratori attrezzati per la smaltatura costruiscono invece i boccali e tutte le terrecotte smaltate in bianco. I laboratori per ceramiche grezze e invetriate producevano vasellame esclusivamente di uso contadino; i laboratori attrezzati per la smaltatura avevano invece spesso una doppia produzione: una più raffinata per le classi medie, l'altra più scadente per le classi popolari. Paolo Toschi (1960), occupandosi della ceramica popolare italiana così come si presenta nelle varie regioni e nei principali centri di produzione, ricorda che anche la Basilicata ha una sua produzione figulina nella quale specialmente si distinguono "brocchetti con beccuccio, orcioli, vasi da conserve, boccali, quasi tutti verniciati di color marrone scuro molto lucente, senza alcuna decorazione". Inoltre, afferma che la semplice linea e l'intensità del colore già sono sufficienti a dare un carattere alla ceramica della Basilicata, che attende ancora di essere studiata a fondo. La bottega di Mazziotta Rocco a Calvello risulta citata nell'elenco di artigiani, stilato dal Toschi nel 1960, che continuavano a quella data una produzione artigianale di carattere popolare. Il pezzo è compreso tra quelli che costituiscono la "raccolta Annabella Rossi". Tale raccolta va dal n. d'inv. 159 al 331; trattasi soprattutto di oggetti di tipo cerimoniale, come amuleti, ex voto d'argento e gioielli, ma vi è anche un considerevole numero di oggetti in ceramica di carattere popolare, che rimandano all'attività di ricerca effettuata nel territorio lucano da Annabella Rossi, dipendente del Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma. I pezzi recuperati nel corso di tale campagna di ricerca furono tutti acquistati. Dalle fonti archivistiche risulta che la "raccolta Rossi" fu fatta negli anni 1966 e 1967 

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