Catalogue Record n: 0900324384

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Catalogue Record n: 0900324384 
Scheda catalografica n: 0900324384 
ita 
0900324384 
2022-06-23 20:47:44.993656 
ICCD5111516 
Nella specchiatura lobata al centro della volta è rappresentata "La sconfitta di Marte" e "L'Avvento della Pace ( figura femminile con ulivo ) e dell'Abbondanza ( donna con cornucopia ). In alto, tra le nubi, appare Saturno. L'incedere della Pace provaca la caduta di Marte, scacciato da piccoli geni che gli si avventano contro con fiaccole accese. Il dio che indossa un'armatura e un mantello rosso sembra precipitare di spalle aldiquà della cornice che limita la zona centrale dell'affresco, entro la stanza. I colori più scuri rispetto al resto dell'affresco ottengono un effetto di controluce che accentua il trompe-l'oeil. Tre Satiri assistono allla scena, mentre in secondo piano una coppia di giovani, in colori chiarissimi, accenna un passo di danza. Il tema della sconfitta di Marte è sviluppato su due dei fusi della volta, in diretto rapporto con la fuga precipite del dio. Nel primo fuso, la furia della guerra scaglia una torcia accesa contro dei puttini piangenti che si rifugiano sotto una bandiera con l'arme dei Maruccelli. Nel secondo fuso un'arpia alata precipita a capofitto insieme alla faretra di Marte, quasi addosso ad un genio malefico con ali di pipistrello, mentre due satirelli ( simbolo di un mondo arcadico e pacifico ) assistono sorpresi alla scena. Negli altri due fusi si sviluppa il tema della pace e del ritorno dell'età dell'oro: nel primo due puttini alati bruciano le armi, mentre un altro amorino tiene insieme a guinzaglio un lupo e un agnello; nell'altro, Amore dorme un sonno tranquillo vegliato da Psiche che lo cosparge di fiori. Francesca D'Arcais nota una differenza qualitativa tra lo scomparto centrale in cui la composizione è piuttosto debole e che potrebbe essere stato eseguito anche da aiuti del Ricci e la serie degli episodietti sui fusi della volta cromaticamente efficacissimo. La D'Arcais pone questa sala subito a ridosso della sala della Giovinezza al bivio, cioè a ridosso del 1704. generalmente è datata al 1706-1707. Per ragioni stilistiche si propende per l'ipotesi della D'Arcais. Il restauro degli anni Novanta ha ripristinato la primitiva doratura. Alcune zone del fondo originariamente a foglia d'oro erano state integrate da campiture di porporina 

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