Macerazione della carta (XX)

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Un artigiano getta dei fogli di carta in una grande molazza, apre un rubinetto per aggiungere acqua nella stessa, all'interno della quale è in funzione una grande mola ruotante. Spiega che per la macerazione si usa carta vecchia, proveniente ad esempio da archivi, alla quale si aggiunge acqua: la carta viene lavorata per un paio d'ore nella molazza e l'impasto che ne deriva è il cosiddetto #pisto#. L'impasto, fatto scivolare nella vasca di una macchina sottostante, viene sottoposto ad una raffinazione maggiore grazie all'azione meccanica di un cilindro. L'artigiano illustra questa fase spiegando che nell'usare tale macchina, detta olandese, si allentano ulteriormente le fibre, in modo che l'impasto sia pronto per fare la carta. Usando un bastone metallico e un rastrello l'artigiano controlla e mescola il composto ancora denso che, ulteriormente diluito con acqua, poi sospinge verso la successiva fase di lavorazione
Macerazione della carta (XX) 
Macerazione della carta (XX) 
Macerazione della carta 
ICCD_MODI_7805239749441 
macerazione della carta 
La macerazione della carta, attività preliminare del processo di lavorazione della carta, si serviva, nelle cartiere storiche, della forza idraulica dei torrenti per azionare i mulini. Le macchine per la produzione della carta, anche le più tradizionali, erano solitamente a ciclo continuo. Tra il materiale più comunemente utilizzato per la produzione della carta vi è la carta riciclata, sottoposta ad un lavoro di macerazione in cui si separano e allentano le fibre fino ad ottenere, mediante l'aggiunta di acqua, una poltiglia più leggera 
Un artigiano getta dei fogli di carta in una grande molazza, apre un rubinetto per aggiungere acqua nella stessa, all'interno della quale è in funzione una grande mola ruotante. Spiega che per la macerazione si usa carta vecchia, proveniente ad esempio da archivi, alla quale si aggiunge acqua: la carta viene lavorata per un paio d'ore nella molazza e l'impasto che ne deriva è il cosiddetto #pisto#. L'impasto, fatto scivolare nella vasca di una macchina sottostante, viene sottoposto ad una raffinazione maggiore grazie all'azione meccanica di un cilindro. L'artigiano illustra questa fase spiegando che nell'usare tale macchina, detta olandese, si allentano ulteriormente le fibre, in modo che l'impasto sia pronto per fare la carta. Usando un bastone metallico e un rastrello l'artigiano controlla e mescola il composto ancora denso che, ulteriormente diluito con acqua, poi sospinge verso la successiva fase di lavorazione 
Macerazione della carta 

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