wen-keno (amuleto, RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI)

https://w3id.org/arco/resource/DemoEthnoAnthropologicalHeritage/1200098248 an entity of type: DemoEthnoAnthropologicalHeritage

wen-keno (amuleto, RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI) 
wen-keno (amuleto, RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI) 
ante 1934-0000 
Frammento di collo di zucca, con una estremità forata più piccola e una seconda estremità, sempre forata, più grande 
wen-keno (amuleto, RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI) 
96046  RGL017 
00098248 
12 
1200098248 
La ricerca di Renato Boccassino tra gli Acholi dell'Uganda settentrionale è stata finanziata dalla Rockefeller Foundation - fondazione che tra gli anni Venti e Trenta del '900 diede una grande spinta allo sviluppo dell'antropologia. Boccassino aveva vinto una borsa di studio per approfondire i suoi interessi sugli aspetti della vita materiale e sulla cosmologia delle popolazioni che abitavano la media e l'alta valle del Nilo e la scelta della popolazione Acholi fu incentivata dal professor C.G. Seligman (professore anche di Evans - Pritchard) (BIBR: COPPOLA 2015). Il campo di ricerca durò dal marzo del 1933 al marzo del 1934 presso la missione evangelica dei Padri Comboniani a Gulu (villaggio dell'Uganda settentrionale) nella zona denominata come la Regione dei Grandi Laghi (FNTI: 98248c). Boccassino si interessò alla sfera religiosa della popolazione Acholi concentrandosi maggiormente sulla prova dell'esistenza di un Essere Supremo, cercando di avallare la teoria di un possibile "monoteismo originario"- argomento centrale e molto dibattuto nell'etnologia cattolica dei primi anni del '900 (BIBR: RICCI 2015). In realtà l'aspetto che rende più interessante la ricerca di Boccassino è il suo interesse museografico e documentario delle cose che osservava e degli oggetti che vedeva. In BIBR: BOCCASSINO 1937b e BIBR: BOCCASSINO 1951 si trovano elencati questo ed altri oggetti presenti nella collezione. L'oggetto qui preso in esame è specificatamente descritto da Boccassino (BIBR: BOCCASSINO, p. 124), il quale ne riporta anche la modalità d'uso che se ne faceva tra la popolazione. Gli stessi oggetti sono stati fotografati nel loro uso quotidiano e contestuale tra gli Acholi. La collezione - che comprende 218 oggetti - è stata acquisita dal Regio Museo Etnografico "L. Pigorini" nel 1939 e gli oggetti sono stati schedati con schede E nel 1980. Il Fondo Boccassino comprende, oltre agli oggetti conservati al Museo delle Civiltà, anche la raccolta fotografica e altri materiali d'archivio, come lettere, diari di campo e bozze di manoscritti, conservati attualmente nell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e - in parte – nella Biblioteca della facoltà di Lettere, Dipartimento SARAS, dell'Università Sapienza di Roma. In BOCCASSINO 1951, P. 124, Boccassino scrive: "Pezzettino di collo di zucca (wen keno) usato come amuleto per i bambini" 
Frammento di collo di zucca, con una estremità forata più piccola e una seconda estremità, sempre forata, più grande 
Attualmente conservato dentro un contenitore in metallo 
wen-keno 
Roma (RM) 
1200098248 
amuleto 
proprietà Stato 
zucca 
essiccatura 
foratura 

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