note storiche e descrizione

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Se il tipo uno poteva avere un solo fronte principale con arco d'ingresso centrale sovrastato da un apertura tripartita da pilastrini ionici e due aperture per lato o la soluzione ad angolo con veranda e sovrastante terrazza, il tipo due presentava una pianta leggermente a sbalzo fingendo in alzato una torretta, tipico paradigma del villino liberty, che non c'era. Anche gli interni erano decorati e dipinti a seconda dei gusti dei proprietari spaziando da motivi raffiguranti paesaggi uniti dal tipico motivo a festone a simbologie e divinità egizie. Riferimenti impoveriti (considerando gli anni probabilmente anche di proposito), trasmessi come citazioni, villini che affidano la loro qualificazione ad ornamenti applicati, rafforzano la convinzione che gli ultimi echi del liberty e dello storicismo di matrice classica spesso non siano andati oltre un livello di definizione superiore alla decorazione applicata. (Grosseto fuori Porta Nuova, 2009, pp. 116-117) 
Stabilita la pianta ed i prospetti in base alla tipologia, i proprietari possono scegliere la decorazione esterna in un campionario di soluzioni che, dalle linee dal sapore liberty di cornici di porte e finestre al disegno stondato dei terrazzini e delle ringhiere ad un gusto eclettico di matrice classica con fiori o foglie stilizzate, festoni o grappoli fino a motivi naturalistici o geometrici tipo secessione (tipo due) producono nell'anacronistica realtà culturale grossetana, non peraltro diversa da altre province italiane, un risultato comunque di qualità 
Un terreno tra le vie B. Buozzi, piazza Dalmazia, via Trento e Tolmino comprato dagli impresari Castelli, dal ragionier Brasildo Luzzetti e dall'ingegner Umberto Tombari rappresenta per quest'ultimo la prima importante occasione di una lunga e fortunata carriera. Si tratta di dieci villini edificati tra il 1929 e il 1933 per la borghesia grossetana, che partendo da due tipologie standard (una più grande e dall'apparato decorativo più ricco) sviluppano il tema del modello, figlio delle grandi innovazioni che investono l'edilizia in anni di profonda crescita industriale e tecnologica. Due planimetrie di impostazione tradizionale (cucina rigorosamente staccata dalla sala da pranzo e dal salotto, un solo bagno per piano, la presenza del salottino, stanza dalle dimensioni piccolissime) che nell'apparato decorativo eclettico trovano la loro caratteristica peculiarità e differenziazione 
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