costruzione e descrizione
https://w3id.org/arco/resource/Event/0900494035costruzione-e-descrizione an entity of type: Event
costruzione e descrizione
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II fronte su via di San Quirico è caratterizzato dalla presenza di una loggia al piano superiore, con 3 colonne doriche in travertino, su cui si appoggia un' architrave in legno sostenuta da mensole lignee scolpite; la loggia rigira per una campata anche su Pian dei Mantellini, con un pilastro angolare in laterizio. Al piano terra si collocano un elaborate portale con lunetta e tre semplici finestre rettangolari modanate (con cornici in pietra artificiale). Su questo lato il paramento e interamente in laterizio, probabilmente oggetto di restauri e rifacimenti collateralmente all'insediamento dell'istituto. II fronte su vicolo del Saltarello e completamente in laterizio, articolato su piano terra più quattro ordini di finestre rettangolari, che presso via T. Pendola diventano due per l'accentuato dislivello di quota. In basso, su via Sarrocchi presso l'arco di S.Lucia si pone in facciata un grande tabernacolo con affresco attribuito a Francesco Franci (sec. XVII)
Nel 1831 si trasferì provvisoriamente nell'ex monastero il primo nucleo dell'istituto; poi, realizzati i nuovi locali della sezione maschile ad opera del Partini, si iniziò, nel 1883, sempre sotto la sua direzione, la "riduzione" del vecchio monastero per ricavare nuovi locali per il convitto femminile; i lavori, che erano quasi terminati nel 1884, consistettero anche nella rettifica del piano della facciata, allora discontinua come si nota chiaramente dalle piante ottocentesche della città. Anche dalla veduta della città di Siena del Vanni, realizzata nel 1600, si nota chiaramente come il complesso fosse alquanto articolato. Nel 1890 si apportarono altri lavori alla sezione femminile, quali alcune modifiche interne che prevedevano l'inserimento di una Scuola; Agenore Socini, subentrato come architetto dell'istituto alla morte del Partini, eseguirà verso la fine del la nuova facciata del complesso
Il loggiato all'interno presenta una successione di volte a crociera su peducci alta parete interna e su pilastri a base quadrata all'esterno, riccamente modanati; anche i peducci interni presentano un disegno geometrico a riquadri, con finitura a finta pietra. Anche l'altro dei due cortili maggiori, dalla pianta più irregolare rispetto al primo, più interno e con le facciate interamente in cotto, presenta su due lati un loggiato attualmente tamponato, di disegno quattrocentesco; sui lato nord si colloca una loggia, di probabile realizzazione ottocentesca, al piano sottotetto. Pregevole il pozzo, con vera rinascimentale con modanature in travertino e specchiature in cotto. Si segnala, nell'ex refettorio del convento, una ultima cena affrescata da Bernardino Fungai (fine '400). La sezione femminile dell'istituto Pendola era collegata alla sezione maschile da un sottopassaggio, ancora esistente seppure non più utilizzato
L'edificio occupa planimetricamente la parte superiore dell'isolato che si estende tra le vie San Quirico, Tommaso Pendola, via delle Cerchia e vicolo del Saltarello. La facciata principale e quella lungo via Pendola, costituita da un fronte motto esteso, in origine intonacato con motivo a finto bugnato al piano terra e a finto laterizio ai piani superiori; l'intonaco oggi mancante lascia intravedere pero in ampie porzioni il sottostante paramento in laterizio. La facciata e articolata su tre ordini di aperture rettangolari scandite da cornici marcadavanzale; le finestre al primo piano presentano incorniciature con cimasa superiore, mentre le altre hanno semplici modanature lungo i bordi. L'apparato plastico decorativo è in gran parte in laterizio intonacato, tra cui spicca il portale di ingresso con cimasa superiore sorretta da mensole
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