ritratto di Paola Rachia Campana (busto, opera isolata) by Bernero Giovanni Battista (terzo quarto sec. XVIII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100025311 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

busto, opera isolata ritratto di Paola Rachia Campana
ritratto di Paola Rachia Campana (busto, opera isolata) di Bernero Giovanni Battista (terzo quarto sec. XVIII) 
ritratto di Paola Rachia Campana (busto, opera isolata) by Bernero Giovanni Battista (terzo quarto sec. XVIII) 
busto (opera isolata) 
Il personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. Porta una cuffia vedovile (attiflet) con profilo cordiforme sulla fronte profilato da merletto e ornato centrale, al di sotto si intravedono i capelli raccolti. Alle orecchie porta orecchini a bottone e sul collo un sottile nastrino annodato sul davanti. Indossa una veste con corpetto con ampio scollo quadrato, interamente ricamata; sia intorno ad esso che sulle maniche, in alto, è applicata una rouches in pizzo. In corrispondenza dell'attaccatura delle braccia, e per tutta la lunghezza del busto, all'abito è applicato un bordo di pelliccia. Un drappo, fittamente panneggiato profila il busto nella parte inferiore, in corrispondenza delle braccia, appenna accennate. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata e base a sezione quadrata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta che termina in una foglia di acanto stilizzata. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa e al di sopra è posto lo stemma gentilizio 
post 1774-ante 1774 
0100025311 
busto 
00025311 
01 
0100025311 
Paola Rachia, originaria di Benevagienna, moglie di Filippo Antonio Campana, morì, settantacinquenne, il 7 settembre 1773, cfr. G. Claretta, I marmi scritti della città di Torino e de'suoi sobborghi, Torino, 1899, p. 435. Il busto che la raffigura, commissionato allo scultore Giovanni Battista Bernero dalla Congregazione di Carità, venne pagato nel mese di marzo dell'anno 1774. Originariamente collocato nell'antica sede del Regio Ospizio di Carità in contrada di Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente alla lapide e allo stemma relativi, durante gli ultimi giorni di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910) 
ritratto di Paola Rachia Campana 
61 B 2 (PAOLA RACHIA CAMPANA) + 52 
Il personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. Porta una cuffia vedovile (attiflet) con profilo cordiforme sulla fronte profilato da merletto e ornato centrale, al di sotto si intravedono i capelli raccolti. Alle orecchie porta orecchini a bottone e sul collo un sottile nastrino annodato sul davanti. Indossa una veste con corpetto con ampio scollo quadrato, interamente ricamata; sia intorno ad esso che sulle maniche, in alto, è applicata una rouches in pizzo. In corrispondenza dell'attaccatura delle braccia, e per tutta la lunghezza del busto, all'abito è applicato un bordo di pelliccia. Un drappo, fittamente panneggiato profila il busto nella parte inferiore, in corrispondenza delle braccia, appenna accennate. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata e base a sezione quadrata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta che termina in una foglia di acanto stilizzata. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa e al di sopra è posto lo stemma gentilizio 
Torino (TO) 
proprietà Ente pubblico non territoriale 
ritratto di Paola Rachia Campana 
marmo/ incisione/ scultura 
bibliografia specifica: Claretta G - 1899 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here