Figure umane, Decorazioni geometriche e vegetali (pugnale - khanjar, opera isolata) - ambito persiano (XIX-XX)

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pugnale, khanjar, opera isolata Figure umane, Decorazioni geometriche e vegetali
Figure umane, Decorazioni geometriche e vegetali (pugnale - khanjar, opera isolata) - ambito persiano (XIX-XX) 
Figure umane, Decorazioni geometriche e vegetali (pugnale - khanjar, opera isolata) - ambito persiano (XIX-XX) 
pugnale (khanjar, opera isolata) 
Pugnale khanjar persiano con fodero. La lama in acciaio è ricurva e presenta motivi decorativi incisi. Sul manico e sul fodero in osso si trovano delle figure umane e vegetali dipinte. I bordi sono decorati con motivi geometrici intrecciati anch’essi dipinti. La punta del fodero è in acciaio e ornata da figure di uccelli e motivi decorativi vegetali a sbalzo 
ca 1850-ca 1940 
0100035796 
pugnale khanjar 
00035796 
01 
0100035796 
Nella definizione “arte islamica” rientrano tutti i lavori artistici prodotti nel mondo islamico indicativamente dal VII secolo d.C. alla caduta dell’impero Ottomano. Ad unire tutte le esperienze storiche comprese in quest’arco di tempo è l’adesione delle popolazioni interessate alla cultura islamica, armonica e riconoscibile, ma anche molto varia e ricca di tradizioni locali. Sin dall’inizio dell’era del colonialismo moderno, nel XVI secolo, viaggiatori ed esploratori dimostrarono interesse nel raccogliere e collezionare oggetti prodotti nei paesi che visitavano. Destinati inizialmente ad essere esposti nelle Wunderkammer, nelle quali personaggi facoltosi dell’alta società europea mettevano in mostra le “artificialia” prodotte da popoli lontani, divennero poi oggetto di studio da parte degli etnografi. Che fosse per studio o per diletto i collezionisti erano interessati ai cosiddetti “curiosa”, artefatti particolari il cui uso era ignoto agli europei e che venivano quindi percepiti come frutti di un ingegno esotico, ma anche agli oggetti di uso quotidiano, a quelli rituali e religiosi, e alle armi. Considerati testimonianze della vita di popolazioni “primitive” e di uno stadio dello sviluppo umano antecedente a quello moderno, tali artefatti erano preziose fonti di informazioni per gli studiosi e interessanti suppellettili esotiche per i ricchi collezionisti. Ben presto si sviluppò un florido mercato per tali oggetti, prodotti talvolta appositamente per essere venduti agli stranieri e in molti altri casi creati originariamente dalle popolazioni locali per il proprio consumo e poi acquistati dai visitatori di passaggio. Nati per l’uso quotidiano e divenuti articoli da collezione, i manufatti delle popolazioni lontane compirono un passaggio simbolico attraverso il quale guadagnarono lo status di oggetti pregiati, degni di essere donati a persone di spicco in occasioni importanti. Non è stato possibile trovare informazioni puntuali sulle circostanze di arrivo dell’opera in Italia. Si segnalano però tre delegazioni straniere che potrebbero aver portato il pugnale in Piemonte come dono diplomatico: le missioni ottomane del 1904 (Corriere della Sera n.227 p.3) e del 1910 a Torino (Corriere della Sera n.139 p.5) e la missione persiana in visita a Racconigi nel 1911 (Corriere della Sera n.222, p.4). L'opera appartiene a un corpus di oggetti extra-europei ricevuti in omaggio dai membri della famiglia reale di Savoia durante i loro viaggi, o offerti da delegazioni diplomatiche in visita in Italia. La consolidata tradizione di scambiarsi doni diplomatici tra monarchi, autorità religiose e capi di Stato è attestata sin dai tempi dell’antico Egitto e tutt’oggi risponde allo scopo di favorire, assicurare e mantenere buoni rapporti tra le parti. I doni, che assumono un valore, oltre che monetario, anche spiccatamente simbolico, sono spesso scelti in quanto rappresentanti l’essenza della Nazione o dell'istituzione che li offre. Si tratta infatti sovente di opere di artigianato, esempi di abilità manifatturiera, beni di lusso e artefatti di importanza storica realizzati con materiali locali. Attraverso l’esibizione di tali doni i dignitari promuovono la propria cultura e la propria patria ai livelli più alti delle pubbliche relazioni 
Figure umane 
Decorazioni geometriche e vegetali 
31 : 25G : 25F35(PEACOCK) 
48A981 : 48A983  
Pugnale khanjar persiano con fodero. La lama in acciaio è ricurva e presenta motivi decorativi incisi. Sul manico e sul fodero in osso si trovano delle figure umane e vegetali dipinte. I bordi sono decorati con motivi geometrici intrecciati anch’essi dipinti. La punta del fodero è in acciaio e ornata da figure di uccelli e motivi decorativi vegetali a sbalzo 
Racconigi (CN) 
proprietà Stato 
Figure umane ; Decorazioni geometriche e vegetali 
ottone/ sbalzo 
acciaio/ incisione 
osso/ pittura 
bibliografia di confronto: Giovanni Curatola - 2010 
bibliografia di corredo: Johannes Fabian - 2004 
R 7042/10 

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