calice, opera isolata by Col Giuseppe (prima metà sec. XIX)

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calice, opera isolata
calice, opera isolata by Col Giuseppe (prima metà sec. XIX) 
calice, opera isolata di Col Giuseppe (prima metà sec. XIX) 
1824-1829 
Calice in argento formato da una coppa liscia nella metà superiore e fortemente incisa a fogliami d'acanto in quella inferiore. Tre teste di cherubino alate sporgono dal nodo centrale del fusto, analogalmente a quelle che costituiscono la parte terminale del trepiede sul quale poggia l'oggetto. Il basamento è mistilineo decorato da una fascia di fogliette 
calice (opera isolata) 
00039242 
01 
0100039242 
Il punzone raffigurante S. Eligio con mitria e pastorale fra le lettere G e C riconduce l'oggetto all'argentiere Col Giuseppe di Torino, ammesso mastro orefice argentiere nel 1814; il punzone è depositato nel 1824 (A. Bargoni, Mastri orafi e argentieri in Piemonte, Torino 1976, pp. 93, 272, disegno C 123). Il punzone con l'aquila di Savoia coronata è un modello messo in uso con R.R.P.P. del 1824, usato fino al 1829. Indica argenti di primo titolo per grossi lavori (Bargoni, op. cit., pp. 15-16). La testa di toro entro losanga è propria dell'Ufficio del Marchio di Torino abbinato solitamente al primo titolo costituito per il 950% d'argento (Bargoni, op. cit., p. 17). Non è stato invece possibile identificare le lettere "V.C.", incise sul basamento del calice, corrispondenti probabilmente al committente dell'opera. Questi dati permettono comunque di collocare cronologocamente l'opera fra il 1824 e il 1829. La decorazione a cesellatura e sbalzo è un poco rigida nella sua esecuzione, tuttavia il calice dovette rappresentare un momento importante nella storia della chiesa di S. Martino, essendo fuso in argento di primo titolo. Non a caso si sceglie per la sua esecuzione un orefice torinese. Il basamento a fogliette, così come la decorazione della coppa avvicinano l'opera all'ostensorio nella cappella della Sindone, datato da P.G. Gaglia al primo quarto del secolo XIX (P.G. Gaglia in "Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna 1773-1861: catalogo della Mostra a cura di E. Castelnuovo, M. Rosci, Torino 1980, p. 616, scheda 661) e alle ampolle per l'olio santo nella medesima cappella, dello stesso periodo (P.G. Gaglia, op. cit., pp. 620, 621, scheda 667) 
Calice in argento formato da una coppa liscia nella metà superiore e fortemente incisa a fogliami d'acanto in quella inferiore. Tre teste di cherubino alate sporgono dal nodo centrale del fusto, analogalmente a quelle che costituiscono la parte terminale del trepiede sul quale poggia l'oggetto. Il basamento è mistilineo decorato da una fascia di fogliette 
calice 
Villanova d'Asti (AT) 
0100039242 
calice 
proprietà Ente religioso cattolico 
argento/ sbalzo/ cesellatura 
bibliografia di confronto: Bargoni A - 1976 
bibliografia di confronto: Castelnuovo E./ Rosci M - 1980 

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