cane (gruppo scultoreo, coppia) by Manifattura di Mennecy (metà sec. XVIII)

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gruppo scultoreo, coppia cane
cane (gruppo scultoreo, coppia) di Manifattura di Mennecy (metà sec. XVIII) 
cane (gruppo scultoreo, coppia) by Manifattura di Mennecy (metà sec. XVIII) 
gruppo scultoreo (coppia) 
Su un basamento a rocce stilizzate dal quale nasce un tronco d'albero e su cui poggia un vasetto dal corpo globulare traforato e ricoperto da fiorellini, foglie e bacche, due cani giocano tra loro in un esemplare, mentre nell'altro un cane ed un gatto si fronteggiano 
ca 1750-ca 1750 
0100039593-0 
gruppo scultoreo 
00039593 
01 
0100039593 
L'etichetta a scudo con il numero 1695 incollata sotto la base di uno dei due pot-pourri (riprodotta nella scheda di C. BERTANA (in Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino, catalogo della mostra, a cura di A. GRISERI e G. ROMANO, Torino 1986, p. 238) collega per via numerica diretta, come nel caso dei quattro vasetti con coperchio entro cassetta di legno (ID., scheda n. 115, p. 283; F. CORRADO, scheda OA n. 01/00039591), i pezzi torinesi dell'inventario della Reggia di Colorno del 1861, che li descrive come "Due gruppi di porcellana bianca, rappresenanti due vasi, uno de' quali con due cani, e l'altro con un cane ed un gatto". Collocati originariamente nella "sala n. 13" della residenza parmense, raggiunsero Torino dopo il settembre del 1862, probabilmente nel corso dell'anno successivo, quando viene redatto un estratto dell'inventario del 1861 relativo agli oggetti trasferiti da Colorno (A.S.T.S.R., Azienda Real Casa, n. 198, fasc. 1-2). L'unico termine ante quem certo relativo gli oggetti provenienti da Colorno è la registrazione nell'inventario Mobili Arredi D.C. del 1880, ma non va dimenticato che il centrotavola di Meissen spedito da Parma, i cui palazzi vengono spogliati degli arredi in parallelo con quello di Colorno, è già presente nell'inventario Argenti Bisquit di Palazzo Reale del 1869-1871 (S. PETTENATI, Gusto europeo per le porcellane e committenze della corte sabauda, ibid., pp. 220-222; EAD., scheda n. 74, pp. 236-241). La coppia di pot-pourri, modellati in pasta tenera e coperti da una vernice stannifera lattiginosa, si richiama alle statuine blanc de Chine prodotte, sulla scia di Meissen che iniziò a imitarle dal secondo decennio del XVIII secolo, dalla Manifattura di Vienna e da numerose altre fabbriche europee. Al Museo Nazionale di San Martino a Napoli un'analoga coppia di pot-pourri con cani ed uccelli viene posta in relazione da V. DE MARTINI (La Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte, in AA. VV., Civiltà del Settecento a Napoli, catalogo della mostra, Firenze 1980, vol. II, scheda n. 352, p. 118) con un esemplare analogo conservato nel Museum fuer Angewandte Kunst di Vienna, marcato dall'omonima manifattura. Stilisticamente più vicino il confronto con il pot-pourri con conigli accovacciati sulla basee con la flambeuse con gatti accovacciati della manifattura di Mennecy, databile intorno alla metà del Settecento (C. BERTANA, cit., pp. 282-283; AA. VV., Les porcelainiers du XVIIIe siècle français, Losanna 1964, p. 131) 
cane 
Su un basamento a rocce stilizzate dal quale nasce un tronco d'albero e su cui poggia un vasetto dal corpo globulare traforato e ricoperto da fiorellini, foglie e bacche, due cani giocano tra loro in un esemplare, mentre nell'altro un cane ed un gatto si fronteggiano 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
cane 
porcellana tenera 
bibliografia di confronto: AA. VV - 1964 
bibliografia di confronto: Pettenati S - 1986 
bibliografia specifica: Bertana C - 1986 
bibliografia di confronto: De Martini V - 1980 

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