cane (stampa) by Earlom Richard, Snayders Frans (ultimo quarto sec. XVIII)

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stampa, stampa di traduzione cane
cane (stampa) di Earlom Richard, Snayders Frans (ultimo quarto sec. XVIII) 
cane (stampa) by Earlom Richard, Snayders Frans (ultimo quarto sec. XVIII) 
stampa (stampa di traduzione) 
Soggetti profani. Animali: cane levriero 
1785-1799 
0100047243 
stampa stampa di traduzione 
00047243 
01 
0100047243 
L'attuale Gabinetto delle stampe fa parte dalle origini del cosidetto appartamento del Vicerè di Sardegna, allestito per Carlo Francesco II conte di Masino (1727-1811), che riceve tale nomina nel 1780. Gli inventari del castello presentano un vuoto documentario per la seconda metà del Settecento e la stanza, precedentemente adibita a locale di servizio, viene elencata per la prima volta solo nella Descrizione dei Mobili del 1807 come "Gabinetto di S.E. il S.r Conte di Masino, coi ritratti del Sov.o Vitt.o Amedeo di Savoja Re di Sardegna, e suoi figlioli, unitem.te alle loro rispettive Consorti". Le "Carte con varie istorie colla giazza avanti, con cornice nera, e profilo dorato, formando l'ornam.to del gabinetto, quantità 70, valore L. 150" erano dunque disposte con l'attuale incorniciatura e sovrastate dagli 11 ritratti Savoia ancora in loco (p. 30, n. 20) e inquadrate nella decorazione parietale secondo un progetto decorativo unitario. Infine nello Stato dei Mobili del 1811, nell'Appartamento del Sig.e C.te di Masino è descritto il gabinetto con "1. Guarnitura di plancie tutt'all'intorno L. 260" e, più tardi, nella Stima del cav. Accorsi del 1935 le "70 stampe Inglesi e Francesi" sono valutate L. 3400. Oggi le stampe, anche a seguito del recente furto di un ritratto, sono ridotte a 67: l'incorniciatura dei pannelli ha comportato in molti casi la piegatura, la copertura o la ridipintura dei margini, rendendo perciò spesso impossibile il rilevamento dei dati documentari. La collezione risulta composta da stampe di riproduzione inglesi e francesi, databili per lo più all'ultimo quarto del XVIII secolo, assemblate senza un particolare nesso di tipo tematico o tecnico, ma più probabilmente per le loro dimensioni. Questa apparente disomogeneità è spiegabile per le stampe inglesi, una ventina, con la loro comune provenienza, desumibile dallo stemma nobiliare del conte di Oxford e dalla segnatura relativa alla residenza di Houghton Hall, presenti in alcune di esse. Sir Robert Walpole, primo conte di Oxford (1676/ 1745), aveva radunato nella sua residenza di Houghton Hall, Norfolk, una pregevole galleria di dipinti italiani, fiamminghi e olandesi dei secoli XVI-XVIII: il figlio Horace vendette la maggior parte della raccolta nel 1779 a Caterina II di Russia, tramite l'ambasciatore che andò così a formare un nucleo importante del museo dell'Ermitage. In previsione della vendita, Horace fece illustrare l'intera collezione con 161 incisioni, datate a partire dal 1775, di diversi autori, che l'editore londinese John Boydell raccolse nei due album intitolati "A seat of prints, engraved after the most capital paintings in the collection of her imperial majesty the emperesse of Russia, lately in the possession of the earl of Oxford, at Houghton in Norfolk: with plans, elevations, sections, chimney pieces, and ceiling" usciti nel 1787 e 1788. Nel nucleo francese comprendente vedute, scene di genere, rovine, spiccano due serie più consistenti: la prima è composta da marine e paesaggi alla maniera di Joseph Vernet, e la seconda da 9 illustrazioni tratte da un'edizione settecentesca de "Les aventures de Télémaque" di Francois de Fenelon (1699). I pannelli su cui sono applicate le stampe presentano cornici semplici filettate d'oro che racchiudono le singole stampe sotto vetro; borchie ovali baccellate e anelli di sospensione.Il dipinto si trovava già nella collezione Walpole a Houghton Hall, Norwich, con attribuzione a T. Whyck e passà poi, con l'acquisto di Caterina di Russia, all'Ermitage di Leningrado, con attribuzione a F. Snyders. R. Earlom lo riprodusse quando si trovava a Houghton Hall, per gli album stampati da J. Boydell (cfr. scheda n. 01/00047221), insieme all'affine testa di cavallo (cfr. scheda 01/00203468). Il pannello in questione racchiude otto stampe: La Carità romana, Venus Bathing and Cupids, The happy Peasants, Testa di cane levriero e quattro scene tratte da Les aventures de Télémaque 
cane 
34 B 11 
Soggetti profani. Animali: cane levriero 
Caravino (TO) 
proprietà Ente morale 
cane 
carta/ maniera nera 
bibliografia di confronto: Le Blanc C - 1970 
bibliografia di confronto: Livret Hermitage - 1838 

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