ultima cena (stampa) by Leonardo da Vinci, Matteini Teodoro, Pavon Ignazio (prima metà sec. XIX)

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stampa, stampa di traduzione ultima cena
ultima cena (stampa) by Leonardo da Vinci, Matteini Teodoro, Pavon Ignazio (prima metà sec. XIX) 
ultima cena (stampa) di Leonardo da Vinci, Matteini Teodoro, Pavon Ignazio (prima metà sec. XIX) 
post 1800-ante 1849 
Soggetti sacri: Nuovo Testamento. Personaggi: Cristo; apostoli. Abbigliamento. Interno. Mobilia: tavolo. Oggetti: tovaglia; piatti; bicchieri; pane. Paesaggi 
stampa (stampa di traduzione) 
1330 
OLMO A. 111/288 
00048401 
01 
0100048401 
L'incisione è posta entro una cornice rettangolare (64x71.5) a gola dorata con fascia liscia e piccolo decoro ad alveoli in prossimità della battuta. Numerosissime furono le copie derivate dalla "Ultima Cena" di Leonardo da Vinci, anche se, dato il precoce deteriorarsi dell'affresco, la maggior parte delle incisioni sono in realtà tratte da repliche su tavola o su tela del capolavoro di S. Maria delle Grazie (C. Alberici, Leonardo e l'incisione. Stampe derivate da Leonardo e Bramante dal XV al XIX secolo, catalogo della mostra, Milano, 1984, p. 49). Tra le più celebri traduzioni a stampa, indubbiamente, vi fu l'acquaforte di Raffaele Morghen (Portici (NA), 1861 - Firenze, 1833), commissionata all'artista nel 1794 dal granduca di Toscana Ferdinando III d'Asburgo Lorena e compiuta entro il 1799/1800. L'opera fu realizzata sulla base di un disegno, all'epoca molto lodato, tratto non dal dipinto originale, ma da una copia conservata nel convento dei Padri Gerolamini di Castellazzo, realizzato da Teodoro Matteini e l'incisione in esame, per quanto di molto successiva, deriva, appunto da questo medesimo disegno (C. Alberici, op. cit., Milano, 1984, p. 51; A. Scotti, Carlo Bianconi, Luigi Dagoty e un tentativo di incisione a colori del Cenacolo leonardesco, in "Almanacco Italiano 1980", Firenze, 1979, p. 155, n.1). Il disegnatore e incisore, Teodoro Matteini (Pistoia, 1754 - Venezia, 1831), fu allievo a Roma di Batoni, Corvi e Mengs (C. Alberici, op. cit., Milano, 1984, p. 193). L'incisore Ignazio Pavon, spesso associato come editore a Nicola de Antony, fu allievo di Raffaello Morghen di cui imitò lo stile, lavorando molto a Firenze e realizzando tavole tratte da opere dei principali maestri italiani del XVI e XVII secolo (P. Bellini, Manuale del conoscitore di stampe, Milano, 1998, pp. 146, 160; E. Bénézit, Dictionaire, Parigi, 1999, v. 9, p. 370). L'incisione è dedicata a Carlo IV di Borbone (Napoli, 1748 - Roma, 1819) 
73 D 24 
ultima cena 
Soggetti sacri: Nuovo Testamento. Personaggi: Cristo; apostoli. Abbigliamento. Interno. Mobilia: tavolo. Oggetti: tovaglia; piatti; bicchieri; pane. Paesaggi 
ultima cena 
Caravino (TO) 
0100048401 
stampa stampa di traduzione 
proprietà Ente morale 
carta/ maniera nera 
bibliografia specifica: Bénézit E - 1999 
bibliografia specifica: Bellini P - 1998 
bibliografia specifica: Scotti A - 1979 
bibliografia specifica: Alberici C - 1984 

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