RELIQUIARIO A CASSA, opera isolata - produzione piemontese (terzo quarto sec. XVIII)

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RELIQUIARIO A CASSA, opera isolata
RELIQUIARIO A CASSA, opera isolata - produzione piemontese (terzo quarto sec. XVIII) 
RELIQUIARIO A CASSA, opera isolata - produzione piemontese (terzo quarto sec. XVIII) 
post 1750-ante 1774 
Struttura in legno intagliato rivestita in taffetas di seta e tessuto laminato con argento lamellare, oro filato e lamellare. La teca poggia su quattro piedi a ricciolo ornati da elementi vegetali. Fascia inferiore con andamento curvilineo: al centro, anche sul retro, è applicata una panoplia di armi; in corrispondenza degli angoli, entro cornice circolare a volute, valva di conchiglia e fogliette laterali. La parte centrale della cassa, a giorno, protetta da vetro, presenta profili a voluta con ricco ornato floreale e a fasci di foglie. Fascia superiore ornata da applicazioni floreali con serratura centrale. Coperchio dal profilo mistilineo con montanti a voluta laterali, alla sommità applicazione ornamentale: sulla fronte monogramma di Cristo, sugli altri lati leone araldico di profilo che si affaccia da balaustra. All'interno della teca le ossa sono adagiate su un cuscino e sono variamente disposti fiori di stoffa, ornati in cannutiglia, paillettes e perline 
RELIQUIARIO A CASSA (opera isolata) 
2167 
00088009 
01 
0100088009 
[continuazione DESO] Ai lati della cassa, due maniglie in metallo dorato, sagomate, applicate in corrispondenza di due mascheroni ornati da elementi vegetali. Non è stato possibile reperire nessuna indicazione inventariale antecedente il 1966, dal momento che gli inventari compilati tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento relativi al patrimonio della Cappella della SS. Sindone inclusero soltanto le suppellettili sacre realizzate in materiali preziosi. Numerosi sono i santi che portano il nome di Vittore, per lo più di antica canonizzazione: tra essi figura un personaggio che, secondo fonti del VII e VIII secolo d.C., risulta martirizzato con i compagni nei pressi di Pollenzo e che, proprio per la particolare collocazione del luogo del martirio, potrebbe individuarsi nel santo di cui la teca in esame conserva i resti. Pur in assenza di testimonianze certe, infatti, gli studiosi pensano che si possa identificare con il Vittore venerato a Milano di cui giunse in Pollenzo un frammento del cranio in occasione dell'erezione della chiesa plebana, cfr. E. Crovella, voce Vittore e compagni, santi, martiri, in Bibliotheca Sanctorum, Roma, 1969, vol. XII, pp. 1257-1258. Vittore di Milano è ritenuto, sulla base delle fonti note, un soldato che, trovandosi in Milano e rifiutando di continuare il servizio militare in quanto convertitosi al cristianesimo, fu arrestato e condannato a vari supplizzi e, quindi, alla morte per decapitazione da parte dell'imperatore Massimiano Erculeo (secc. III-IV d.C.), cfr. A. Rimoldi, voce Vittore, santo, martire di Milano, in Ibidem, pp. 1274-1275. Da un punto di vista stilistico, la cassa presenta una fattura elaborata, riconducibile a stilemi di gusto rocailles che si riflettono anche all'interno della teca con un allestimento piuttosto ricco. In assenza di ulteriori documenti, è possibile ipotizzare una datazione entro il terzo quarto del XVIII secolo; per alcuni confronti si vedano un reliquiario a urna, datato al XVIII secolo, conservato presso il Museo Diocesano di Senigallia, cfr. G. Flamini-A. Mariotti, Senigallia Museo Pio IX e Museo Diocesano, Roma, 1991, p. 160, n. 629 ed uno proveniente dalla chiesa di S. Agostino di Siena, datato al 1760 circa, cfr. P. A. Riedl-M. Seidel, Die Kirchen von Siena, München, 1985, vol. 1.1 e 1.2, p. 135, n. 99, fig. 291 
Struttura in legno intagliato rivestita in taffetas di seta e tessuto laminato con argento lamellare, oro filato e lamellare. La teca poggia su quattro piedi a ricciolo ornati da elementi vegetali. Fascia inferiore con andamento curvilineo: al centro, anche sul retro, è applicata una panoplia di armi; in corrispondenza degli angoli, entro cornice circolare a volute, valva di conchiglia e fogliette laterali. La parte centrale della cassa, a giorno, protetta da vetro, presenta profili a voluta con ricco ornato floreale e a fasci di foglie. Fascia superiore ornata da applicazioni floreali con serratura centrale. Coperchio dal profilo mistilineo con montanti a voluta laterali, alla sommità applicazione ornamentale: sulla fronte monogramma di Cristo, sugli altri lati leone araldico di profilo che si affaccia da balaustra. All'interno della teca le ossa sono adagiate su un cuscino e sono variamente disposti fiori di stoffa, ornati in cannutiglia, paillettes e perline 
RELIQUIARIO A CASSA 
Torino (TO) 
0100088009 
RELIQUIARIO A CASSA 
proprietà Stato 
vetro 
legno/ doratura 
legno/ intaglio 
metallo/ doratura 
legno/ scultura 
seta/ taffetas 
metallo/ fusione 
filo d'argento 
perline 
filo d'oro 
PAILLETTES 
cannuttiglia 
bibliografia di confronto: Flamini, G./ Mariotti, A - 1991 
bibliografia di confronto: Crovella E - 1969 
bibliografia specifica: AA.VV - 1969 
bibliografia specifica: AA.VV - 2010 
bibliografia di confronto: Riedl A./Seidel M - 1992 

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