presentazione di Gesù al tempio (dipinto, opera isolata) - ambito piemontese (fine sec. XVII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100138258 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
dipinto, opera isolata presentazione di Gesù al tempio
presentazione di Gesù al tempio (dipinto, opera isolata) - ambito piemontese (fine sec. XVII)
presentazione di Gesù al tempio (dipinto, opera isolata) - ambito piemontese (fine sec. XVII)
1690-1699
Pala d'altare centinata con cornice lignea dorata. La composizione è avvitata e presenta una struttura architettonica con archi e colonne con capitello ionico composito. In primo piano è la Vergine genuflessa offerente il Bambino al sacerdote Simeone che avanza le braccia aperte per accoglierlo. Alle sue spalle, seduto su una colonnina, un fanciullo regge le tavole dei comandamenti. Altri due giovinetti genuflessi sono ritratti in basso a destra e uno di loro regge un cero acceso. Dietro la Vergine si scorge San Giuseppe, mentre alle sue spalle compare una testa maschile. A destra del sacerdote vi sono un vecchio barbuto con un turbante sul capo e una donna sorridente accanto. La parte superiore della composizione, a destra, è dominata dalla figura alata di un angelo riccamente abbigliato che regge un turibolo con le mani levate verso l'alto. Tutt'intorno vi sono dei puttini alati svolazzanti. Al centro, entro un fascio di luce dorata, compare il monogramma di Cristo
dipinto (opera isolata)
00138258
01
0100138258
L'altare presso il quale la pala è ubicata era di patronato della compagnia del Nome di Gesù, fondata all'inizio del Cinquecento a Pinerolo. Dal 1531 al 1818 ebbe sede propria presso una cappella eretta nelle vicinanze del duomo, poi fu trasferita definitivamente nella chiesa agostiniana. Presumibilmente l'allogazione della pala è da attribuirsi a questa consorzia, ma purtroppo questa ipotesi non ha trovato conferme documentarie. Dalla lettura delle visite pastorali risulta che la confraternita era solita santificare con una processione la ricorrenza della Circoncisione del Bambino. L'episodio della Circoncisione è strettamente connesso a quello della presentazione al tempio ed è anche l'unico dato a sostegno di una possibile committenza del dipinto da parte di questa consorzia. La tela è stata oggetto di manomissioni e ridipinture sul finire del Settecento stilisticamente attribuibili al pittore di corte Giuseppe Paladino la cui presenza a Pinerolo era già stata segnalata da Casalis. Soprattutto la figura della Vergine con il Bambino sono riconducibili alla pala dipinta da Paladino per la città di Testona (Annunciazione, 1695). L'angelo sulla destra ha invece talune somiglianze iconografiche con la pittura del lorenese Charles Dauphin
73 B 4
presentazione di Gesù al tempio
Pala d'altare centinata con cornice lignea dorata. La composizione è avvitata e presenta una struttura architettonica con archi e colonne con capitello ionico composito. In primo piano è la Vergine genuflessa offerente il Bambino al sacerdote Simeone che avanza le braccia aperte per accoglierlo. Alle sue spalle, seduto su una colonnina, un fanciullo regge le tavole dei comandamenti. Altri due giovinetti genuflessi sono ritratti in basso a destra e uno di loro regge un cero acceso. Dietro la Vergine si scorge San Giuseppe, mentre alle sue spalle compare una testa maschile. A destra del sacerdote vi sono un vecchio barbuto con un turbante sul capo e una donna sorridente accanto. La parte superiore della composizione, a destra, è dominata dalla figura alata di un angelo riccamente abbigliato che regge un turibolo con le mani levate verso l'alto. Tutt'intorno vi sono dei puttini alati svolazzanti. Al centro, entro un fascio di luce dorata, compare il monogramma di Cristo
presentazione di Gesù al tempio
Pinerolo (TO)
0100138258
dipinto
proprietà Ente pubblico territoriale
legno/ intaglio/ doratura
tela/ pittura a olio
bibliografia specifica: Baudi di Vesme A - 1968
bibliografia di confronto: Castelnuovo E./ Rosci M - 1980
bibliografia di confronto: Caffaro P - 1899
bibliografia di confronto: Casalis G - 1847
bibliografia di confronto: Astrua P./ di Macco M - 1981