cane (scultura, elemento d'insieme) by Casella Giovanni Battista (maniera) (sec. XVII)

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scultura, elemento d'insieme cane
cane (scultura, elemento d'insieme) di Casella Giovanni Battista (maniera) (sec. XVII) 
cane (scultura, elemento d'insieme) by Casella Giovanni Battista (maniera) (sec. XVII) 
scultura (elemento d'insieme) 
Scultura di cane da caccia, accucciato sulle zampe posteriori 
1669-1674 
0100168602 
scultura 
00168602 
01 
0100168602 
La "statua di cane", accucciato sulle zampe posteriori e con collare decorato con nodi sabaudi, posta sulla scala laterale della quinta architettonica del Belvedere nord, è menzionata da E. Olivero (La Villa della Regina in Torino, Torino 1942, p. 36, 41) "a destra sopra un pilastrino", in corrispondenza al cane scolpito presente nel Padiglione dei Solinghi (della stessa serie). Secondo P. Cornaglia (Giardini di marmo ritrovati. La geografia del gusto in un secolo di cantiere a Venaria Reale (1699-1798), Torino 1994, pp. 164-166; Id., scheda SBASTO 0A 01/00028624, 1998), la coppia di cani proviene sicuramente dal parco scultoreo seicentesco del giardino della reggia di Venaria Reale che annoverava diverse statue con questo stesso soggetto (sugli archi del Teatro del Giardino, al cancello d'ingresso e nella fontana d'Ercole): è riferibile alle sculture poste al termine delle scalinate della Fontana d'Ercole, poggiate sul piedistallo terminale delle balaustre, e si confronta con i cani ora conservati presso il castello di Govone, con collare in metallo (che stavano sopra gli archi del Teatro del Giardino: P. Cornaglia, 1994, pp. 118, 136-137). Sulla scorta di tale ipotesi le due sculture sarebbero riconoscibili nel gruppo di quelle "statue, che ancora erano in uno stato mediocre, e conservavano qualche figura, in parte sono state trasportate alla Vigna di S. M. La Regina" nel 1776, tra cui si segnalavano, nella Nota degli avanzi delle Statue, che si trovano alla Venaria, levate dalla Fontana d'Ercole demolita nel Real Giardino ("parte di marmo di Frabosa, e parte di S. Martino"): "n. 3 grossi cani bianchi assisi sulle natiche, cui mancano le gambe dinanzi" (A.S.T., Sezioni Riunite, Fabbriche e Fortificazioni, Relazioni a Sua Maestà. 1776, II semestre, 12 agosto 1776, cc. 126 r - 127 v, 130 r). Le opere, databili quindi agli anni 1669-1674 circa e ascrivibili all'équipe presente nel cantiere della Venaria (vi risultano attivi il luganese Giovanni Battista Casella, con Camillo Bosso, Francesco Pozzo e Quirico Castelli, accanto allo scultore veneto Bernardo Falconi), rientrerebbero nell'allestimento settecentesco del parco di Villa della Regina come reimpiego successivo al 1776 
cane 
34 B 11 
Scultura di cane da caccia, accucciato sulle zampe posteriori 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
cane 
marmo bianco/ scultura 
bibliografia specifica: Olivero E - 1942 
bibliografia specifica: Cornaglia P - 1994 

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