personificazione del Fuoco (arazzo, opera isolata) by Le Brun Charles, Behagle Philippe - manifattura di Beauvais (ultimo quarto sec. XVII)

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arazzo, opera isolata personificazione del Fuoco
personificazione del Fuoco (arazzo, opera isolata) di Le Brun Charles, Behagle Philippe - manifattura di Beauvais (ultimo quarto sec. XVII) 
personificazione del Fuoco (arazzo, opera isolata) by Le Brun Charles, Behagle Philippe - manifattura di Beauvais (ultimo quarto sec. XVII) 
arazzo (opera isolata) 
Riduzione ordito 8-9 cm.; riduzione trame 13 cm. Frammento centrale. Crapantage contrastè; cotes alternées, battage. Nella bordura con agli angoli quattro rosoni, sono raffigurate armi da fuoco (pistole, cannoni), elmi, arnesi da fucina. Nei due cartigli centrali laterali e in quello centrale in alto, affiancato da due aquile, sono delle specchiature azzurrate. Nella scena centrale in alto su nubi Giove e Giunone con un'aquila e un amorino; sulla destra la fucina di Vulcano; sulla sinistra un albero al quale sono appoggiati corazza, elmo, scudi e lance e sullo sfondo un paesaggio; nella parte inferiore della scena sono raffigurati cannoni, corazze, turiboli, vasi, armi varie. Colori utilizzati: beige, marrone in più tonalità, rosso, blu, verde. Fodera antica intera cucita a losanghe; toppa quadrata al centro 
ca 1695-ca 1695 
0100171814 
arazzo 
00171814 
01 
0100171814 
La "Manufacture Royale de Beauvais" fu creata con un Editto in data 5 agosto 1664 per la realizzazione di arazzi in alto e basso liccio; Luigi Hinart di Audenarde, fu il primo imprenditore della manifattura. La politica della neonata fabbrica era di far confluire al suo interno operai fiamminghi, offrendo loro particolari garanzie e franchigie; nel 1668 si contavano centodue apprendisti francesi e fiamminghi provenienti da Aubusson e da Parigi. Nel 1684 arriva a Beauvais un altro arazzieri di Audenarde, Philippe Behagle, il quale tentò di concentrare la produzione della manifattura su arazzi figurati. Tra le varie serie tessute a Gobelins, venne tessuta a Beauvais la serie degli "Elementi" (circa 1695) su cartoni di Charles Le Brun; nella serie dei cartoni per gli Elementi il Le Brun ossequia encomisaticamente il regno di Luigi XIV, glorificandolo dietro la cortina di una velata allegoria; due arazzi della serie degli Elementi sono conservati nel Palazzo Reale di Napoli, e sono datati tra il 1703 e il 1712, molto successivi alla morte del Le Brun. Certamente furono tessute varie copie della serie, in numerose varianti, ma quella conservata al Palazzo Reale di Torino è di certo l'unica completa (cfr. M. Viale Ferrero, Arazzi, in "Arazzi e tappeti antichi", Torino 1952, pp. 101, 117, tavv. 88, 89) 
personificazione del Fuoco 
21 C 0 
Riduzione ordito 8-9 cm.; riduzione trame 13 cm. Frammento centrale. Crapantage contrastè; cotes alternées, battage. Nella bordura con agli angoli quattro rosoni, sono raffigurate armi da fuoco (pistole, cannoni), elmi, arnesi da fucina. Nei due cartigli centrali laterali e in quello centrale in alto, affiancato da due aquile, sono delle specchiature azzurrate. Nella scena centrale in alto su nubi Giove e Giunone con un'aquila e un amorino; sulla destra la fucina di Vulcano; sulla sinistra un albero al quale sono appoggiati corazza, elmo, scudi e lance e sullo sfondo un paesaggio; nella parte inferiore della scena sono raffigurati cannoni, corazze, turiboli, vasi, armi varie. Colori utilizzati: beige, marrone in più tonalità, rosso, blu, verde. Fodera antica intera cucita a losanghe; toppa quadrata al centro 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
personificazione del Fuoco 
oro/ filatura 
fibra vegetale 
filo d'argento 
lana/ arazzo 
filo di seta 
bibliografia specifica: AA.VV - 2014 
bibliografia specifica: Viale Ferrero, Mercedes (a cura di) - 1952 

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