la zebra (arazzo, opera isolata) by Neilson Jacques, Desportes François, Le Blond Etienne Claude - manifattura di Gobelins (metà sec. XVIII)

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arazzo, opera isolata la zebra
la zebra (arazzo, opera isolata) di Neilson Jacques, Desportes François, Le Blond Etienne Claude - manifattura di Gobelins (metà sec. XVIII) 
la zebra (arazzo, opera isolata) by Neilson Jacques, Desportes François, Le Blond Etienne Claude - manifattura di Gobelins (metà sec. XVIII) 
arazzo (opera isolata) 
Riduzione ordito 8 cm.; riduzione trame 13 cm. Frammento centrale. Crapantage contrastè; cotes alternées, battage. Bordura uso cornice con un fregio con conchiglia a metà di ogni lato e fregi con gigli di francia ai quattro angoli. Nella scena centrale, sulla destra vicino ad un canneto e ad un albero di limoni, un leopardo azzanna una zebra; al centro un albero sui cui rami sono posati un pavone, un pappagallo e altri uccelli esotici mentre accanto al tronco si trovano un rinoceronte e una gazzella. Nell'acqua in basso o sulla riva: crostacei, pesci, una tartaruga, un pellicano, due armadilli, un'iguana e un serpente. Colori utilizzati: beige (nel fondo) e verde in più tonalità, rosso, rosa. Fodera risalente all'ultimo restauro. Sospensione: fettuccia alta 5 cm. con anelli nel lato superiore; anelli cuciti lungo la cimosa degli altri tre lati 
ca 1750-ca 1751 
0100171843 
arazzo 
00171843 
01 
0100171843 
La serie delle Nuove Indie originariamente comprendeva otto arazzi ("Il re negro", "La zebra", "Il cammello", "I pescatori", "L'elefante", "Il combattimento delle belve", "Il cacciatore", "I due tori") e fu tessuta tra il 1740 e il 1744 negli ateliers del Cozette e del Le Blonde. Una serie fu acquistata dal conte di Viry, ambasciatore del Regno di Sardegna a Londra, nel 1763 a Parigi, ma secondo il Fenaille l'arazzo in questione faceva parte della terza replica tessuta in basso liccio dal Le Blonde e dal Neilson tra il 1747 e il 1754; l'altro arazzo conservato nel Palazzo Reale di Torino ("Il cacciatore indiano", datato fra il 1757 e il 1759) apparterrebbe invece alla quinta replica della serie, datata fra il 1753 e il 1765 (cfr. Maurice Fenaille, Etat général des tapisseries de la manufacture des Gobelins depuis son origine jusqui'à nos jours, 1600-1900, Paris 1923, vol. IV, pp. 56-57, 74; Heinrich Göbel, Wandteppiche, Leipzig 1923, vol. II, I, p. 147; M. Viale Ferrero, Gli Arazzi, in "Arazzi e tappeti antichi", Torino 1952, pp. 104, 113-114, tav. 98) 
la zebra 
25 F 24 (ZEBRA) 
Riduzione ordito 8 cm.; riduzione trame 13 cm. Frammento centrale. Crapantage contrastè; cotes alternées, battage. Bordura uso cornice con un fregio con conchiglia a metà di ogni lato e fregi con gigli di francia ai quattro angoli. Nella scena centrale, sulla destra vicino ad un canneto e ad un albero di limoni, un leopardo azzanna una zebra; al centro un albero sui cui rami sono posati un pavone, un pappagallo e altri uccelli esotici mentre accanto al tronco si trovano un rinoceronte e una gazzella. Nell'acqua in basso o sulla riva: crostacei, pesci, una tartaruga, un pellicano, due armadilli, un'iguana e un serpente. Colori utilizzati: beige (nel fondo) e verde in più tonalità, rosso, rosa. Fodera risalente all'ultimo restauro. Sospensione: fettuccia alta 5 cm. con anelli nel lato superiore; anelli cuciti lungo la cimosa degli altri tre lati 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
la zebra 
fibra vegetale 
lana/ arazzo 
filo di seta 
bibliografia di confronto: Forti Grazzini, N - 1994 
bibliografia specifica: AA.VV - 2014 
bibliografia specifica: Fenaille, Maurice - 1923 
bibliografia specifica: Gobel, H - 1923 
bibliografia specifica: Viale Ferrero, Mercedes (a cura di) - 1952 

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