decorazione plastico-pittorica, insieme by Lajolo Lorenzo, Frascaroli Carlo, Massia, Olindo Giovanni (primo quarto sec. XX)

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decorazione plastico-pittorica, insieme
decorazione plastico-pittorica, insieme by Lajolo Lorenzo, Frascaroli Carlo, Massia, Olindo Giovanni (primo quarto sec. XX) 
decorazione plastico-pittorica, insieme di Lajolo Lorenzo, Frascaroli Carlo, Massia, Olindo Giovanni (primo quarto sec. XX) 
1900-1924 
La superficie della volta presenta un ciclo ad affresco con scene inserite in finte cornici architettoniche raffiguranti episodi della vita di Maria Vergine. Le singole campate ospitano il riquadro figurato circondato da motivi geometrico floreali con finti cartigli ovali e altri allungati con iscrizioni relative agli episodi rappresentati. Le colonne alla base della volta sono figurate con cherubini e decorazioni vegetali e floreali stilizzate. I capitelli sono in stucco dipinto con volute e foglie polilobate a rilievo. La cupola è decorata con un'affresco raffigurante la Gloria di san Tommaso, il catino absidale dalle tre figure della Fede, della Speranza e della carità. Nel presbiterio e nella navata laterale destra si ripetono motivi geometrico-floreali 
decorazione plastico-pittorica (insieme) 
00175027 
01 
0100175027 
Lavori all'interno della chiesa sono attestati per la fase tra Sei e Settecento quando si rinnova l'aspetto interno dell'edificio; nel 1696 lo stuccatore Andrea Sebastiano Fossato viene pagato £. 36 per "li capitelli fatti alle colonne di detta chiesa". Ad una fase successiva di lavori intorno alla metà dell'Ottocento va attribuita l'attuale decorazione plastica della navata, poi rimaneggiata a inizio Novecento. Sono anni in cui si interviene anche per la sua decorazione: nel 1841-42 (14 aprile-30 dicembre) infatti viene pagato il pittore Barbero Giuseppe per "varie pitture fatte nell'occasione della visita pastorale" e nel 1851-1852 (31 maggio-18 luglio), il pittore Rovelli che riceve £. 800 per "l'abbellimento della chiesa" e "per ciò che riguarda solo il volto" di essa. L'intervento pittorico relativo alla decorazione di tutto l'edificio risale verosimilmente agli anni che vanno dal 1904, quando viene registrato un pagamento al pittore Laiolo di Acqui, al 1909 quando si esegono lavori di ristrutturazione nel coro, nella navata principale e nelle navate laterali e si erige la cupola e durano fino al 1924. Insieme al Laiolo, che sappiamo attivo in S. Tommaso negli anni venti del Novecento, lavorano anche i quadraturisti Frascaroli, Massia e Giovanni Olindo. Il Frascaroli, pittore e decoratore è attivo anche nella parrocchiale astigiana di Bruno tra il 1925 e il 1927 insieme ad altri compagni (E. Enrico, scheda su Frascaroli in E. Ragusa (cura di), Acquisizioni e restauri, 2000, pp. 14-125) 
La superficie della volta presenta un ciclo ad affresco con scene inserite in finte cornici architettoniche raffiguranti episodi della vita di Maria Vergine. Le singole campate ospitano il riquadro figurato circondato da motivi geometrico floreali con finti cartigli ovali e altri allungati con iscrizioni relative agli episodi rappresentati. Le colonne alla base della volta sono figurate con cherubini e decorazioni vegetali e floreali stilizzate. I capitelli sono in stucco dipinto con volute e foglie polilobate a rilievo. La cupola è decorata con un'affresco raffigurante la Gloria di san Tommaso, il catino absidale dalle tre figure della Fede, della Speranza e della carità. Nel presbiterio e nella navata laterale destra si ripetono motivi geometrico-floreali 
decorazione plastico-pittorica 
Canelli (AT) 
0100175027-0 
decorazione plastico-pittorica 
proprietà Ente religioso cattolico 
intonaco/ pittura a fresco 
stucco/ pittura 
bibliografia di confronto: Ragusa E - 2000 

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