paesaggio con rovine (cassettone, opera isolata) - ambito Italia settentrionale (?) (prima metà, seconda metà sec. XVIII, sec. XIX)

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cassettone, opera isolata paesaggio con rovine
paesaggio con rovine (cassettone, opera isolata) - ambito Italia settentrionale (?) (prima metà, seconda metà sec. XVIII, sec. XIX) 
paesaggio con rovine (cassettone, opera isolata) - ambito Italia settentrionale (?) (prima metà, seconda metà sec. XVIII, sec. XIX) 
post 1700-ante 1749 
post 1850-ante 1899 
Otto gambe a zampa di leone su cui poggia una pedana sagomata intarsiata a finte rovine architettoniche; su di essa si innalzano sei sostegni a ricciolo che si prolungano nei montanti angolari e sono rifiniti da intarsi a volute e motivi geometrici con applicazioni alle estremità di bronzo dorato. Il corpo, completamente intarsiato con motivo a pannelli rettangolari con rovine architettoniche, presenta fiancate incurvate ed ospita due file laterali di tre cassetti con serratura senza chiave con facce a doppia curva; nel mezzo, sotto un cassetto a faccia concava, una rientranza include uno sportello convesso con serratura e chiave. Piano con andamento mistilineo dipinto finto marmo verde 
cassettone (opera isolata) 
2257 
2257 Mobili S.M 
2257 PP di S.M 
00197058 
01 
0100197058 
Il curioso cassettone fa parte dei mobili di "Proprietà privata di S.M."; proviene dal Palazzo Reale di Torino e nell'ultimo inventario, redatto nel 1965, è collocato nella stanza da ricevimento del Prefetto al piano terreno. E'noto, inoltre, che l'esemplare venne donato alla regina Margherita, unitamente ad una specchiera definita di stile Luigi XVI al momento non rintracciata, dal Cavaliere Giuseppe Maria Salà il 22 Novembre 1890. Analizzando il cassettone che nel corpo presenta tutte le caratteristiche e la qualità dei mobili intarsiati della prima metà del XVIII secolo, appare evidente che le gambe originali, probabilmente di forma ad esse, siano state segate a circa metà e siano state raccordate con la pedana, anch'essa intarsiata, alla quale sono state aggiunti come sostegno gli otto piedi a zampa di leone, tipicamente ottocenteschi. L'ipotesi è suffragata anche dalla presenza di un piano d'appoggio superiore in legno dipinto a finto marmo, decisamente inadeguato al resto del mobile. Si tratterebbe quindi di un caso di reimpiego di un pregevole mobile del secolo precedente e non stupisce che esso sia stato donato alla regina Margherita, promotrice del revival neobarocco nelle residenze sabaude affidato alla regia dell'architetto Emilio Stramucci. Per quanto riguarda la tipologia del corpo del cassettone, essa è tipicamente francese, del tardo regno di Luigi XIV e spesso viene chiamata erroneamente "mazzarina", replicata per tutta la prima metà del XVIII secolo anche in Piemonte ove furono realizzati pregevoli esemplari intarsiati dalla bottega del Piffetti. Non infrequente sia in ambito francese che nord Italiano, la decorazione con pannelli a finte rovine architettoniche che rimarranno di moda sino alla fine del secolo 
25 I 9 
paesaggio con rovine 
Otto gambe a zampa di leone su cui poggia una pedana sagomata intarsiata a finte rovine architettoniche; su di essa si innalzano sei sostegni a ricciolo che si prolungano nei montanti angolari e sono rifiniti da intarsi a volute e motivi geometrici con applicazioni alle estremità di bronzo dorato. Il corpo, completamente intarsiato con motivo a pannelli rettangolari con rovine architettoniche, presenta fiancate incurvate ed ospita due file laterali di tre cassetti con serratura senza chiave con facce a doppia curva; nel mezzo, sotto un cassetto a faccia concava, una rientranza include uno sportello convesso con serratura e chiave. Piano con andamento mistilineo dipinto finto marmo verde 
paesaggio con rovine 
Torino (TO) 
0100197058 
cassettone 
proprietà Stato 
bronzo/ doratura 
legno di noce/ intaglio/ intarsio 
bibliografia di confronto: Ferraris G - 1992 
bibliografia di confronto: Gonzales-Palacios A - 1986 
bibliografia di confronto: Kjellberg P - 1989 

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