motivi decorativi floreali (zoccolo, complesso decorativo) - ambito piemontese (secondo quarto sec. XVIII)

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zoccolo, complesso decorativo motivi decorativi floreali
motivi decorativi floreali (zoccolo, complesso decorativo) - ambito piemontese (secondo quarto sec. XVIII) 
motivi decorativi floreali (zoccolo, complesso decorativo) - ambito piemontese (secondo quarto sec. XVIII) 
zoccolo (complesso decorativo) 
Zoccolo composto da diciannove pannelli rettangolari e quadrati dipinti a motivi floreali, alternati a pilastrini intagliati e dorati, racchiusi da ricche cornici lignee dorate con decori vegetali a rilievo e grandi foglie negli angoli e al centro 
1739-1740 
0100201178 
zoccolo 
00201178 
01 
0100201178 
Lo zoccolo in legno decorato ad intagli dorati, con ornati in pastiglia dorata a leggero rilievo, e di pittura a vasi di fiori e a fiori sparsi, è composto da diciannove pannelli rettangolari e quadrati, alternati a pilastrini. E' opera probabilmente degli stessi intagliatori e decoratori che lavorano alla realizzazione delle porte, per le quali Andreina Griseri nel 1963 ha proposto una datazione "al primo '700". Vittorio Viale nel terzo volume del catalogo della Mostra del Barocco Piemontese precisa questa indicazione cronologica collocando intorno al 1739 l'esecuzione della decorazione di questi elementi, sulla base di confronti con altri ambienti del Palazzo come la Cappella privata della Regina e il Gabinetto delle Miniature dove lavorano gli intagliatori Gian Luigi Bosso, Giuseppe Stroppiana e Giuseppe Marocco. E' infatti questa l'epoca in cui la decorazione dell'originario "Nuovo grande gabinetto", ordinata da S. A. R. il 20 maggio 1688, relativa alla costruzione del "lambriggio del nostro Gabinetto, squarciati e soffitte delle due finestre d'esso da farsi il tutto di bosco d'intaglio second'il dissegno et instruttione dell'ingegnere & Aiutante nostro di camera Lanfranchi...", affidata alla scultore ducale Francesco Borello (cfr. scheda doc. di F. Rabellino n. 80900), è modificata dall'intervento di Benedetto Alfieri. L'Inventario del 1807 è l'unico a registrare nella sala del Caffè un "Lambris orné en peinture representant des fleurs". La decorazione settecentesca della sala è alterata nel 1838 dal pittore Giuseppe Morgari che il 22 gennaio 1839 invia alla Casa Reale una nota per ottenere il pagamento "per aver rifatto, e parte ristaurati tutti i fiori del lambriggio e campito i fondi come pure i quatro laterali e due sofitti delle due finestre..." (cfr. scheda doc. di S. Ghisotti n. 121347). Nello stesso anno gli indoratori S. Bonzanigo, P. Fagiani e F. Martini ridorano "la volta con bassorilievi, basamento, porte e finestre" (cfr. scheda doc. di S. Ghisotti n. 121375) 
motivi decorativi floreali 
Zoccolo composto da diciannove pannelli rettangolari e quadrati dipinti a motivi floreali, alternati a pilastrini intagliati e dorati, racchiusi da ricche cornici lignee dorate con decori vegetali a rilievo e grandi foglie negli angoli e al centro 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
motivi decorativi floreali 
pastiglia/ doratura 
legno/ intaglio/ doratura/ laccatura/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Griseri A - 1963 

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