cherubini (altare, insieme) by Cattaneo Andrea, Cattaneo Domenico (ultimo quarto, primo quarto sec. XVIII, sec. XIX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100204722 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

altare, insieme cherubini
cherubini (altare, insieme) di Cattaneo Andrea, Cattaneo Domenico (ultimo quarto, primo quarto sec. XVIII, sec. XIX) 
cherubini (altare, insieme) by Cattaneo Andrea, Cattaneo Domenico (ultimo quarto, primo quarto sec. XVIII, sec. XIX) 
1800-1824 
post 1775-ante 1799 
Mensa di forma composita con tre parti rettangolari addossate l'una all'altra, e profilature di volute, mentre la mensa vera e propria è sostenuta da piccole lesene con volute alle due estremità; specchiatura frontale con formella mistilinea; il tutto poggiante su ampio gradino con spigoli smussati. Al di sopra, due gradini sagomati, al centro del quale poggia il tabernacolo. La cornice architettonica con profilo interno centinato ed esterno mistilineo, in stucco dipinto a finto marmo nei colori del grigio, giallo, verde e rosso, con cherubini in stucco bianco nella parte sommitale, con raggiera dorata contenente il triangolo con occhio in stucco bianco 
altare (insieme) 
00204722 
01 
0100204722 
La realizzazione degli altari delle cappelle laterali della chiesa dovette avvenire dopo il completamento dell'edificio, che fu consacrato nel 1779. Conosciamo i dati relativi all'altare maggiore della chiesa, realizzato da Giovanni Maria Quadrone "marmorista al Mondovì" (autore anche delle balaustre delle cappelle e del presbiterio), in favore del quale vengono fatti pagamenti nel 1814-1815, e da "Cattaneo", a cui si devono ben 325 £. Lo stesso Cattaneo viene indicato da don Gallo (Gallo F. Memorie storiche, in Armando L. (a cura di), Da Pieve di Santa Maria a parrocchia di Maria Assunta a Caraglio, Cuneo 2000, pp. 93-94) come autore, con il figlio, della "marmorizzazione di lesene, pile, zoccoli e altari della chiesa" nel 1821: potrebbe trattarsi di Andrea e Domenico, conosciuti come stuccatori e scultori in alcune chiese cuneesi: si veda Sacchetto G. Artisti dell'Ottocento-Novecento attivi a Cuneo, in Gazzola G. M. Cuneo, una diocesi e una città, Cuneo 1998, p. 277 
48 A 98 61 : 11 C 11 
cherubini 
Mensa di forma composita con tre parti rettangolari addossate l'una all'altra, e profilature di volute, mentre la mensa vera e propria è sostenuta da piccole lesene con volute alle due estremità; specchiatura frontale con formella mistilinea; il tutto poggiante su ampio gradino con spigoli smussati. Al di sopra, due gradini sagomati, al centro del quale poggia il tabernacolo. La cornice architettonica con profilo interno centinato ed esterno mistilineo, in stucco dipinto a finto marmo nei colori del grigio, giallo, verde e rosso, con cherubini in stucco bianco nella parte sommitale, con raggiera dorata contenente il triangolo con occhio in stucco bianco 
cherubini 
Caraglio (CN) 
0100204722 
altare 
proprietà Ente religioso cattolico 
muratura 
stucco/ modellatura/ marmorizzazione/ doratura 
bibliografia di confronto: Sacchetto G - 1998 
bibliografia specifica: Gallo F - 2000 

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