manipolo, opera isolata - manifattura italiana (sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100205615 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
manipolo, opera isolata
manipolo, opera isolata - manifattura italiana (sec. XVIII)
manipolo, opera isolata - manifattura italiana (sec. XVIII)
1700-1799
L'insegna liturgica è confezionata con damasco di seta viola: sullo sfondo si snoda una struttura a maglie ovali, con andamento verticale e a scacchiera, descritte da foglie d'acanto. Ogni maglia incornicia una palmetta. Al centro del troncone e sulle alette sono applicate le tre croci gigliate realizzate a ricamo in oro filato su un'anima in diagonale di seta gialla,. Gli orli delle alette sono rifiniti con una frangia in oro filato e lamellare
manipolo (opera isolata)
00205615
01
0100205615
La tipologia decorativa di questo lampasso, di origine seicentesca, ebbe un notevole successo per tutto il Sette e l'Ottocento, come illustrano, ad esempio,il baldacchino in luisine lanciato conservato presso la Basilica di San Giulio, sull'isola omonima (F. FIORI, I paramenti della Basilica: note storiche e tecniche, in San Giulio e la sua Isola, Novara 2000, p. 232), il damasco impiegato per confezionare la pianeta della parrocchiale di Forno datata al 1798 (A. M. COLOMBO (a cura di), Le "ancone adorate" dell'alta Valstrona. La raccolta di arte sacra di Forno e Campiello, Novara 1997, p. 130, scheda n. 41 di E. Salzotti), i due parati in damasco, di produzione viennese e probabilmente datati al secondo quarto del XIX secolo, della Cappella Palatina di Palazzo Pitti (R. ORSI LANDINI, I paramenti sacri della Cappella Palatina di Palazzo Pitti, Firenze 1988, pp. 151-152, schede nn. 85-86), la pianeta, datata 1848, conservata a Chiavenna (G. SCARAMELLINI (a cura di), I tesori degli emigranti. I dono degli emigranti della provincia di Sondrio alle chiese di origine nei secoli XVI-XIX, catalogo della mostra di Sondrio, Cinisello Balsamo 2002, p. 281, scheda n. 114 di G. Scaramellini) e il frammento, datato al 1850-1870, della collezione Gandini di Modena (D. DEVOTI, M. CUOGHI COSTANTINI (a cura di), Musei Civici di Modena. La collezione Gandini. Tessuti dal XVII al XIX secolo, Modena 1993, p. 241, scheda n. 497 di D. Digilio). Ancora agli inizi del nostro secolo è presente nel catalogo di arredi sacri della ditta bertarelli (Catalogo generale della ditta Fratelli Bertarelli, n. 106, Milano s.d. post 1910, pp. 475, 481, nn. 38 e 40)
L'insegna liturgica è confezionata con damasco di seta viola: sullo sfondo si snoda una struttura a maglie ovali, con andamento verticale e a scacchiera, descritte da foglie d'acanto. Ogni maglia incornicia una palmetta. Al centro del troncone e sulle alette sono applicate le tre croci gigliate realizzate a ricamo in oro filato su un'anima in diagonale di seta gialla,. Gli orli delle alette sono rifiniti con una frangia in oro filato e lamellare
manipolo
Bolzano Novarese (NO)
0100205615
manipolo
proprietà Ente religioso cattolico
seta/ damasco
filo dorato/ lavorazione a ago/ lavorazione a telaio
seta/ diagonale/ ricamo
bibliografia di confronto: Fiori F - 2000
bibliografia di confronto: Orsi Landini R - 1988
bibliografia di confronto: Scaramellini G - 2002
bibliografia di confronto: Devoti D./ Cuoghi Costantini M - 1993
bibliografia di confronto: Colombo A.M - 1997
bibliografia di confronto: Catalogo Bertarelli - s.d