zoccolo, opera isolata - ambito piemontese (secondo quarto, metà sec. XVIII, sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100206474 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

zoccolo, opera isolata
zoccolo, opera isolata - ambito piemontese (secondo quarto, metà sec. XVIII, sec. XX) 
zoccolo, opera isolata - ambito piemontese (secondo quarto, metà sec. XVIII, sec. XX) 
zoccolo (opera isolata) 
Zoccolo a fondo azzurro composto da otto pannelli dipinti ad arabeschi, a cui si alternano tredici pilastrini con ornati intagliati e dorati 
1948-1960 
1725-1749 
0100206474 
zoccolo 
00206474 
01 
0100206474 
Lo zoccolo della stanza 36 risulta composto da sette diversi moduli con fondo azzurrino ai quali è stata assegnata una numerazione corrispondente all'inventario corrente: il modulo 36.09 (h. 68.5x77.5x8) comprende una porzione di pilastrino a sinistra, un pannello rettangolare centrale e un pilastrino intero a destra; il modulo 36.14 (h. 76x295x8) comprende tre pannelli dipinti, alternati a tre pilastrini con intagli dorati e un ornato dipinto a griglia nella parte inferiore; il modulo 36.16 è composto da due pannelli e tre pilastrini; il modulo 36.19 (77.5 cm. di lunghezza) comprende un pannello rettangolare e due pilastrini; il modulo 36.07 (h. 69x118x6.5) comprende un pannello centrale dipinto, compreso tra un pilastrino integro a sinistra e una porzione di pilastrino a destra; il modulo 36.01 (h. 75x112x7.5) comprende un pannello centrale dipinto, compreso tra una porzione di pilastrino a sinistra e un pilastrino integro a destra; il modulo 36.12 (h. 77x169x8 ) è composto da due pannelli rettangolari dipinti alternati a due pilastrini integri e una porzione di pilastrino a destra. Il restauro tuttora in corso ad opera del laboratorio Rava ha permesso di riconoscere alcune parti rifatte di colore grigio, identificabili con i moduli 36.14 (parete ovest), 36.16 (parete nord, a sinistra della porta a due battenti) e 36.07 (parete est, a destra della porta-finestra). La tonalità azzurra del fondo è molto simile a quella che caratterizza i pannelli del lambriggio della camera 31. La prima indicazione documentaria dello zoccolo risale al 1845, quando l'"Inventario di tutti li mobili, oggetti di addobbamento ed altri diversi di Regia Spettanza esistenti nel Palazzo della Vigna Reale detta della Regina e nelli fabbricati dipendenti, posti sotto la custodia del Concierge sig. Felice Boozoky" (ASTO, Corte, Archivi Privati, Castelli Berroni - m. 19) descrive un "[...] parapetto analogo (alla boiserie "imboesaggio di legno a scompartimenti coloriti bleu e lezzene dipinte a colori con ornati all'estremità di legno intagliato") h. 75". I "Testimoniali di Stato della Vigna della Regina ed annesso Palazzo Chiablese" (ASTO, Corte, Istituti Assistenza e Beneficenza - cat. 11, m. 653), compilati nel 1864 descrivono in questo ambiente un <> mentre nell'"Elenco dei Mobili e degli Oggetti Vari per Ambienti" (ASTO) redatto nel 1931 da Merlo è semplicemente ricordato come "[...] zoccolo a pannelli [...] dipinto e dorato". Cinque bombardamenti con spezzoni e bombe incendiarie compresi tra novembre 1942 e agosto 1943 provocano gravi danni alla Villa; l'incursione dell'8 agosto 1943 colpisce numerosi ambienti del piano nobile (cfr. S. Garnero, Dai danni di guerra agli anni sessanta. Documenti sugli interventi di manutenzione, in C. Mossetti, a cura di, Villa della Regina. Diario di un cantiere in corso, Torino 1997, pp. 113-114, nota 11 p. 116). Una fotografia datata 12-13 agosto 1943 (Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte, Archivio fotografico, neg. n. 4721), dalla quale sono visibili le pareti sud ed ovest della stanza 36, lo documenta ancora in situ. A questo periodo dovrebbero risalire i pannelli di rifacimento prima ricordati. Nel 1995 gli arredi lignei della stanza 36 sono stati rimossi e cartellinati ad opera del restauratore Gianluigi Terreni che ha provveduto, coadiuvato da operai dell'impresa Zoppoli, e con il supporto dell'architetto Stéphane Garnero, ad avviare gli arredi nei depositi allestiti con apposite strutture al secondo piano della villa (cfr. C. Mossetti, L'avvio del cantiere, in Villa della Regina Diario di un cantiere in corso, Torino 1997, p. 32, figg. 10-11) 
Zoccolo a fondo azzurro composto da otto pannelli dipinti ad arabeschi, a cui si alternano tredici pilastrini con ornati intagliati e dorati 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
zoccolo 
legno/ intaglio/ pittura/ doratura 
bibliografia di confronto: Mossetti C - 1997 

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