soggetto assente (bandiera, insieme) - manifattura parmense (secondo quarto sec. XVIII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100214854 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

bandiera, insieme soggetto assente
soggetto assente (bandiera, insieme) - manifattura parmense (secondo quarto sec. XVIII) 
soggetto assente (bandiera, insieme) - manifattura parmense (secondo quarto sec. XVIII) 
bandiera (insieme) 
Drappo pressochè quadrangolare, realizzato a ricamo ad intarsio in taffetas ora giallo, écru, e blu e nero. Al centro si staglia lo stemma eseguito ad intarsio, con alcuni particolari, quali le aquile e le insegne papali, a ricamo in seta (?) gialla. Lo stemma, con cornice mistilinea e corona parimenti ad intarsio, è posta al centro di una cornice ad andamento mistilineo, eseguita in taffetas nero e formante figure geometriche che incorniciano fiori e palmette. Agli angoli gigli stilizzati sempre ad intarsio. Drappo a doppio dritto 
ca 1742-ca 1742 
0100214854 
bandiera 
00214854 
01 
0100214854 
La Bandiera d'ordinanza di compagnia di un reggimento di fanteria estense fu catturata all'Esercito Estense di Francesco III (Duca di Modena e Reggio dal 1737 al 1780) alla presa della Cittadella di Modena e di quella de La Mirandola (giugno-luglio 1742). Apparteneva ad una delle compagnie (tenente colonnella o maggiora) di un reggimento di fanteria di quel ducato. Dallo stato attuale degli studi relativi alle bandiere modenesi non è ancora possibile attribuire la bandiera O.20 ad uno specifico reggimento. Negli episodi della Guerra di Successione d'Austria citati (in Piemonte, 1742 - 1748) furono catturate dall'Esercito Sardo di Carlo Emanuele III molte bandiere della fanteria ducale modenese (dal Catalogo Angelucci ne risultano otto). Furono portate a Torino e appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca. Quest'ultimo nel dicembre del 1798, quando le truppe rivoluzionarie francesi presero possesso di Torino, le salvò da sicura distruzione. Furono prelevate da un rigattiere che le vendette al conte, il quale le conservò gelosamente nella propria dimora. Nel 1834 i suoi eredi le offersero a re Carlo Alberto che le depose nella costituenda Armeria Reale.||Bibliografia: A. Saluzzo, Histoire Militaire du Piémont. Volume quinto. Torino, 1818; A. Angelucci, Catalogo della Armeria Reale illustrato con incisioni compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carica del Ministero della Casa Reale, Torino 1890, p. 486; A. Ziggioto, Le bandiere degli Stati italiani. (4) Gli Stati dell'Emilia: il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - il Ducato di Modena e Reggio . Nasce a Reggio il primo Tricolore italiano: la Repubblica Cispadana - le Provincie Unite Italiane. Armi Antiche, Bollettino dell'Accademia di San Marciano. Torino 1970: 93 - 128; P. E. Fiora, Bandiere in Piemonte, documentazione storica. Monografia del Centro Studi dell'Accademia di San Marciano, Torino 1971; O. Bovio, Le bandiere dell'esercito. Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico. Seconda edizione, Roma 1985; S. Ales, Insegne militari preunitarie italiane. Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico. Roma: 2001; R. Cosentino (a cura di), L'archivio storico dell'Armeria Reale di Torino, Umberto Allemandi & C. Torino: 2005; E. Antonini, G. Boeri. Bandiere Militari estensi del '700. Pubbicato sul WEB: senza data, Http://www.bellica.it/onori1.html; ||Riferimenti Archivio Storico dell'Armeria Reale: Corrispondenza, fascicolo 29 
soggetto assente 
soggetto assente 
Drappo pressochè quadrangolare, realizzato a ricamo ad intarsio in taffetas ora giallo, écru, e blu e nero. Al centro si staglia lo stemma eseguito ad intarsio, con alcuni particolari, quali le aquile e le insegne papali, a ricamo in seta (?) gialla. Lo stemma, con cornice mistilinea e corona parimenti ad intarsio, è posta al centro di una cornice ad andamento mistilineo, eseguita in taffetas nero e formante figure geometriche che incorniciano fiori e palmette. Agli angoli gigli stilizzati sempre ad intarsio. Drappo a doppio dritto 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
soggetto assente 
seta/ pittura 
seta/ taffetas 
seta/ ricamo 
bibliografia specifica: Ales S - 2001 
bibliografia specifica: Angelucci A - 1890 
bibliografia specifica: Bovio O - 1985 
bibliografia specifica: Cosentino R - 2005 
bibliografia specifica: Fiora P. E - 1971 
bibliografia specifica: Saluzzo A - 1818 
bibliografia specifica: Ziggioto A - 1970 

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