San Girolamo in meditazione (dipinto, opera isolata) - ambito veneto (prima metà sec. XVII)

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dipinto, opera isolata San Girolamo in meditazione
San Girolamo in meditazione (dipinto, opera isolata) - ambito veneto (prima metà sec. XVII) 
San Girolamo in meditazione (dipinto, opera isolata) - ambito veneto (prima metà sec. XVII) 
dipinto (opera isolata) 
Il retro del dipinto non presenta traversature o sistemi di rinforzo. Si evidenzia solamente un sistema di ancoraggio alla cornice. La cornice è intagliata e dorata, con fitti decori 
post 1600-ante 1650 
0100350803 
dipinto 
00350803 
01 
0100350803 
Fu acquistato per la Pinacoteca dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1891 dietro segnalazione di Cavalcaselle (1891) che lo riteneva opera di Tiziano. Proviene dalla collezione padovana del dottor Leandro Sotti e prima ancora dalla raccolta dei conti Burin, secondo Baudi di Vesme (1899) proprietari del dipinto almeno dalla fine del Settecento. La paternità è ritenuta certa da Cavalcaselle, che pur sottolineava la discrepanza dell’opera in rapporto alle varianti d’analogo soggetto a noi note e realizzate su tavola o su tela, ma concordi nel rappresentare il santo a figura intera e non a mezza come nel presente caso. A suo giudizio il dipinto era collocabile tra la cosiddetta seconda e terza maniera del maestro, cioè tra il 1550 e il 1560, quando cioè i suoi dipinti andarono acquisendo uno stile più mosso e vibrato e una materia poco finita (Cavalcaselle, 1891). Nonostante le riserve espresse in merito all’autografia e alla qualità del dipinto da Jacobsen (1897), disposto tuttavia ad ascriverlo a una fase creativa del maestro caratterizzata dalle “ombre opache e nerissime” e dalle “forme fluttuanti e indecise”, la critica non ha sinora saputo avanzare nomi alternativi pur dimostrandosi scettica ad avvallare con risolutezza l’autografia tizianesca. Cosicché Arslan in una comunicazione orale del dicembre 1969 (in Gabrielli, 1971) si limitava a rigettare l’altisonante attribuzione, Wethey (1969) a proporre una generica ascrizione alla scuola veneziana del XVI secolo, la Gabrielli (1971) a un anonimo imitatore del Cadorino, mentre nelle più recenti schede del Museo (Garavelli, 2005) si riporta l’attribuzione storica e si indica un parametro cronologico di riferimento attorno al 1544 circa. Per via del corpo della pennellata, che tuttavia infrange i contorni anatomici della figura, del colore corrusco e pastoso e in mancanza di dati risolutivi si crede invece più opportuno inserire il dipinto all’interno del cosiddetto revival tizianesco della prima metà del secolo successivo 
San Girolamo in meditazione 
11 H (GIROLAMO) 
Il retro del dipinto non presenta traversature o sistemi di rinforzo. Si evidenzia solamente un sistema di ancoraggio alla cornice. La cornice è intagliata e dorata, con fitti decori 
Torino (TO) 
proprietà Stato 
San Girolamo in meditazione 
tavola/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1959 
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1965 
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1971 
bibliografia specifica: Jacobsen, Emil - 1897 
bibliografia specifica: Pacchioni, Guglielmo - 1932 
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1909 
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1899 
bibliografia specifica: Fischel, O - 1922 
bibliografia specifica: Wethey, Harold E - 1969 
bibliografia specifica: Cavalcaselle, Giovanni Battista - 1891 

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