Sant’Agnese, Sant’Agnese (dipinto, opera isolata) by Cantarini Simone detto Pesarese (attribuito) (secondo quarto sec. XVII)

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dipinto, opera isolata Sant’Agnese
Sant’Agnese, Sant’Agnese (dipinto, opera isolata) di Cantarini Simone detto Pesarese (attribuito) (secondo quarto sec. XVII) 
Sant’Agnese, Sant’Agnese (dipinto, opera isolata) by Cantarini Simone detto Pesarese (attribuito) (secondo quarto sec. XVII) 
ca 1640-ca 1640 
La santa dall'articolata acconciatura è rappresentata a mezza figura che si staglia su fondo scuro ed è avvolta da un manto rosso. Ha il capo reclinato verso sinistra e volge lo sguardo all'agnellino che tiene tra le braccia. Con la mano sinistra regge una palma 
Sant’Agnese, Sant’Agnese (dipinto, opera isolata) 
188  502  51  634 
00350872 
01 
0100350872 
Ci sono sconosciute le vicende che hanno portato l'opera alle collezioni sabaude poiché, non presente nell'antico inventario del 1682 voluto da Vittorio Amedeo II , compare tra le opere della Galleria nell'inventario del 1754, come opera di Guido Reni (Pinto, 1994, p. 9). L'autografia del maestro è messa in discussione nell'inventario del 1822. L'anno successivo la tela fu ingrandita dal Matazzi, insieme ad "un santo Padre con il libro in mano, e panno rosso sopra la testa" per farla esigenze di allestimento: si voleva infatti mettere a misure analoghe al dipinto raffigurante il suicidio di Lucrezia, oggi attribuito al Sodoma (inv. 239, cat. 59). Nel 1841, nel terzo volume della 'Reale Galleria di Torino Illustrata' di Roberto D'Azeglio, primo direttore della Reale Galleria di Torino - istituita nel 1832 per concessione di Carlo Alberto - la riproduzione incisoria del dipinto lo identifica come Santa Caterina. Questa errata identificazione permane negli inventari del 1851 e del 1853 benché in entrambi sia aggiunta l'attribuzione al Reni. L'iconografia corretta compare nell'inventario del 1866 dove si apprende che l'opera era esposta nella settima sala (dedicata ai pittori italiani del Seicento e Settecento) al secondo piano del Palazzo dell'Accademia delle Scienze, dove l a Galleria era stata trasferita dal 1865 (n. 188). Nei successivi inventari e cataloghi della pinacoteca il dipinto è considerato di mano di Guido Reni (A. Baudi di Vesme, 1899, p. 137, n. 502; Pacchioni, 1932, p. 21, n. 502; Inv. del 1952, n. 634; N. Gabriel li, 1971, p. 213, fig. 291).Nei successivi studi critici e repertori completi dell'artista si nota una certa reticenza ad inserire l'opera tra quelle del Bolognese, ne' tra i dipinti di scuola ne' tanto meno tra le opere originali (Baccheschi, 1971; Pepper, 1988), per via di un certo patetismo accentuato che non compare nella cifra stilistica del Reni. Pertanto è stato proposto il nome di Simone Cantarini tra gli esecutori dell'opera, negli anni '40 del Seicento. Anche Pouncey si è pronunciata nell'espungere il dipinto da quelli autografi del Reni, in favore del Maratta (Natali, 1979, pp. 29 e 30, n. 34) 
11HH(AGNES)9 
Sant’Agnese 
Sant’Agnese 
La santa dall'articolata acconciatura è rappresentata a mezza figura che si staglia su fondo scuro ed è avvolta da un manto rosso. Ha il capo reclinato verso sinistra e volge lo sguardo all'agnellino che tiene tra le braccia. Con la mano sinistra regge una palma 
Sant’Agnese, Sant’Agnese 
Torino (TO) 
0100350872 
dipinto 
proprietà Stato 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Benna, Charles - 1857 
bibliografia specifica: Callery, J. M - 1859 
bibliografia specifica: D'Azeglio, Roberto - 1841 
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1971 
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1899 
bibliografia di confronto: Pepper D. S - 1988 
bibliografia specifica: [Pinto, Sandra] - [1994] 
bibliografia di confronto: Failla, Maria Beatrice - 2005 

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