Ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia, Ritratto femminile (dipinto, opera isolata) by Anguissola Sofonisba (attribuito) (terzo quarto sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100350878 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

dipinto, opera isolata Ritratto femminile
Ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia, Ritratto femminile (dipinto, opera isolata) by Anguissola Sofonisba (attribuito) (terzo quarto sec. XVI) 
Ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia, Ritratto femminile (dipinto, opera isolata) di Anguissola Sofonisba (attribuito) (terzo quarto sec. XVI) 
ca 1573-ca 1573 
La bambina è vestita con abito nero e rappresentata a mezza figura di 3/4. Il collo è contornato da un ricco merletto bianco ed i capelli sono intrecciati e raccolti sul capo da una fascia nera. La mano destra che poggia sul petto mostra un anello al mignolo 
Ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia, Ritratto femminile (dipinto, opera isolata) 
328  693  755 
00350878 
01 
0100350878 
Nel catalogo redatto a partire dal 1871 quest'opera, indicata come "Donna in abito nero con mano al petto", era assegnata ad anonimo autore; il Vesme, invece, nel catalogo del 1899, la segnalò per la prima volta come Isabella Clara Eugenia, di mano del ritrattista spagnolo di corte Alonso Sanchez Coello (Vesme 1899). La scritta in tonalità rossa nell'angolo in alto a sinistra, fu aggiunta quindi successivamente all'identificazione del Vesme. Isabella Clara Eugenia (1566-1633) - figlia del re di Spagna Filippo II e della regina Isabella di Valois - nel 1599 sposò l'arciduca Alberto d'Austria con cui esercitò la sovranità sui paesi Bassi; sua sorella, l'Infanta Catalina Micaela, nel 1585 sposò il duca sabaudo Carlo Emanuele I. Probabilmente nelle collezioni sabaude erano in antico presenti due ritratti delle Infante di Spagna dipinti dal Coello, dei quali oggi si son perse le tracce; lo sappiamo da una lettera del ministro Pallavicino scritta l'11 settembre 1584 da Madrid al duca Carlo Emanuele I per anticipargli l'arrivo di "doi ritratti che mi ha consegnato Alonso Sanchez Pittore del Re delle Serme Infante" (Mulcahy, 1990, p. 664, nota 2). L'attribuzione allo spagnolo, ribadita fino al catalogo del 1952, è stata messa in discussione dagli studi di Maria Kusche che - sin dal 1992 (p. 28) - ha assegnato il dipinto a Sofonisba Anguissola. L'opera in realtà era stata in precedenza già accostata dalla Breuer a quello della regina Anna ora conservato al Prado (Breuer 1984). Nell'occasione della mostra cremonese la Kusche sottolineava che Isabella Clara, nonostante l'età di sette anni, era stata ritratta come una gran dama e che solo alcuni particolari (il formato dell'opera, un ciuffo scarmigliato di capelli...) denunciavano che si trattava di una bambina. Il dipinto è stato esposto alla mostra dedicata a Sofonisba nel 1994, quando la stessa studiosa lo ha associato ad altre opere che - precedentemente attribuite al Coello, ma poi passate alla pittrice cremonese - comporrebbero un gruppo compatto, per stile, per vicende storiche e anche per modalità di realizzazione indagate da analisi tecniche effettuate nel 1990 (Garrido 1990): di questo gruppo farebbero parte il ritratto del re Filippo II e quello della sua quarta moglie Anna d'Austria (entrambi a Madrid, Prado). L'anno di esecuzione dovrebbe cadere intorno al 1573, anno dell'istituzione della festa del Rosario, che il re stringe nella mano: in quell'anno, sempre secondo la ricostruzione della studiosa, si celebrava la traslazione delle spoglie della regina Isabella di Valois, terza moglie di Filippo II e madre delle due Infante, morta nel 1568; questo giustificherebbe gli abiti scuri e austeri indossati dai personaggi. Alla serie si collega poi un quarto dipinto, ora conservato in collezione privata statunitense, raffigurante l'Infanta Catalina Micaela con una scimmietta: la Kusche ha suggestivamente ipotizzato che le infante possano aver tenuto con sè i due dipinti per tutta la vita, tra i propri averi personali, per conservare un ricordo della loro fanciullezza vissuta insieme in Spagna. Romano (1995, p. 37-38), poco convinto delle attribuzioni relativa a questo ritratto - sia quella antica al Coello che quella recente a Sofobnisba - ha proposto invece di recuperarlo all'ambito del ritrattismo locale, proponendo dubitativamente il nome di Giorgio Soleri, autore altamente celebrato come ritrattista che, nel suo soggiorno spagnolo, dovette sicuramente aver modo di confrontarsi con Coello e Sofonisba. Il volume della Kusche del 2003, dedicato al Coello ed ai suoi competitori Anguissola, Rúa e Moys, propone una esaustiva descrizione del dipinto torinese, insistendo sulle analogie del dipinto con il ritratto ufficiale della regina Anna (Kusche 2003) 
61BB2(ISABELLA CLARA EUGENIA DI SPAGNA)1 
Ritratto femminile 
Ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia 
La bambina è vestita con abito nero e rappresentata a mezza figura di 3/4. Il collo è contornato da un ricco merletto bianco ed i capelli sono intrecciati e raccolti sul capo da una fascia nera. La mano destra che poggia sul petto mostra un anello al mignolo 
Ritratto femminile, Ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia 
Torino (TO) 
0100350878 
dipinto 
proprietà Stato 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Romano, Giovanni - 1995 
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1899 
bibliografia di confronto: Garrido, C - 1990 
bibliografia specifica: Kusche, Maria - 1994 
bibliografia specifica: Kusche, Maria - 2003 
bibliografia di confronto: Mulcahy, Rosemarie - 1990 
bibliografia di confronto: Fuster Sabater, María Dolores - 2004 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here