San Sebastiano (dipinto, opera isolata) by De Saliba Antonello (attribuito) (ultimo quarto sec. XV)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100350920 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
dipinto, opera isolata San Sebastiano
San Sebastiano (dipinto, opera isolata) by De Saliba Antonello (attribuito) (ultimo quarto sec. XV)
San Sebastiano (dipinto, opera isolata) di De Saliba Antonello (attribuito) (ultimo quarto sec. XV)
post 1475-ante 1497
DIPINTO su tavola, con 6 traverse orizzontali e 5 verticali. CORNICE: sagoma a cassetta con battuta a gola rilevata; profilature dorate e fascia centrale dipinta
dipinto (opera isolata)
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00350920
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0100350920
Già nella Collezione Crespi di Milano, dove era attribuito ad Antonello da Messina, il dipinto è stato ritenuto un'opera di scuola da Adolfo Venturi (1900). Messo in vendita all'asta a Parigi, presso la Galerie Georges Petit, in occasione della generale vendita Crespi, 4 giugno 1914 (n. 1), è stato acquistato dall'industriale e avvocato piemontese Riccardo Gualino (Biella 1879 - Firenze 1964). Nel 1930 Gualino - in seguito al successo riscosso dalla esposizione di parte della sua collezione in Galleria Sabauda due anni prima - decideva di donare alla Galleria una cospicua parte di quelle opere, fra cui questo dipinto con l'attribuzione a Antonello de Saliba, stretto seguace del messinese (inventario manoscritto F. Gamba, vol.II, registrazione 1940-41, ff.74-75). Già Brunelli (1904, 1906) osserva che nel corpus dell'artista si contano vari busti di San Sebastiano Martire. Redazioni analoghe al dipinto torinese sono le seguenti: Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, inv. 1650; Detroit, Detroit Institute of Arts, inv. 34.192 (cfr. B.B. Fredericksen-F. Zeri, 1972); Christie's Londra, il 24 aprile 1981, n. 96 (proveniente dalla collezione G. Bauer di Firenze). La composizione che presenta il santo alla colonna di tre quarti verso sinistra, con lo sguardo volto verso il cielo, è analoga a quella adottata per il 'Cristo alla colonna' della collezione Cini di Venezia e quello del Museo Regionale di Messina (inv. 6652), opere entrambe riferite a Antonello de Saliba con puntuali rimandi a Antonello da Messina (Parigi, Louvre). A tale schema iconografico si aggiunge una versione compositiva con il santo rappresentato frontalmente con la testa reclinata verso la sua spalla destra, appoggiato a una colonna al centro della composizione. A tale modulo iconografico, ancora ispirato ad Antonello da Messina (cfr. 'San Sebastiano', Dresda, Gemaldegalerie, ma anche 'Cristo alla colonna', Piacenza, Collegio Alberoni), appartengono i seguenti dipinti: Berlino, Gemaldegalerie, inv. 8 (con la firma; proveniente dal museo di Francoforte); Bergamo, Pinacoteca Accademia Carrara, inv. 726 / 156; già Great Neck in Long Island (NY), collezione C.W. Hamilton
11 H (SEBASTIANO)
San Sebastiano
DIPINTO su tavola, con 6 traverse orizzontali e 5 verticali. CORNICE: sagoma a cassetta con battuta a gola rilevata; profilature dorate e fascia centrale dipinta
San Sebastiano
Torino (TO)
0100350920
dipinto
proprietà Stato
tavola/ pittura a tempera
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1959
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1965
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1971
bibliografia specifica: Venturi, Adolfo - 1900
bibliografia specifica: Venturi, Lionello - 1926
bibliografia specifica: [Gabrielli, Noemi] - 1961
bibliografia specifica: Pacchioni, Guglielmo - 1951
bibliografia specifica: Brunelli, Enrico - 1904
bibliografia specifica: Brunelli, Enrico - 1906