Cristo Redentore, Cristo adulto (dipinto, opera isolata) - ambito fiorentino (metà/ fine sec. XVII)

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dipinto, opera isolata Cristo adulto
Cristo Redentore, Cristo adulto (dipinto, opera isolata) - ambito fiorentino (metà/ fine sec. XVII) 
Cristo Redentore, Cristo adulto (dipinto, opera isolata) - ambito fiorentino (metà/ fine sec. XVII) 
ca 1650-ca 1699 
DIPINTO: tavola 
Cristo Redentore, Cristo adulto (dipinto, opera isolata) 
585  703  739 
00350948 
01 
0100350948 
L'opera è una replica del 'Cristo Redentore' dipinto da Andrea del Sarto entro il 1515 per l'altare dell'Annunziata per l'omonima chiesa servita a Firenze. Il dipinto torinese, proveniente dalle collezioni sabaude, compare nell'inventario Gamba del 1871 attribuito ad Andrea del Sarto. E' stato pubblicato per la prima volta dalla Gabrielli nel 1971, che lo ritiene "Una copia eseguita con molta cura, probabilmente del Settecento inoltrato". Le indagini conoscitive svolte dalla ditta Panart per conto della Galleria Sabauda nel 2005, hanno dato informazioni molto importanti, come riportato da Francesca Quasimodo nella scheda OA (2004): "la radiografia ha rivelato al di sotto della composizione un dipinto sottostante, raffigurante un ritratto virile a mezzo busto, del tutto completato per quanto riguarda la stesura pittorica. L'opera, prima della ridipintura, è stata girata sottosopra e preparata nuovamente ma con una stesura molto più leggera, che è risultata quasi trasparente alla radiografia. Il ritratto virile preesistente, caratterizzato da un copricapo a berretto basso, e colletto risvoltato di grandezza non rilevata, bordato da un pizzo ondulato, presenta interesse per la forza della figura, contraddistinta da sguardo obliquo e bocca piccola e carnosa; potrebbe essere un ritratto di ambito lombardo della seconda metà del Cinquecento". Su una leggera preparazione è stato quindi dipinto il Cristo Redentore, la cui "qualità appare elevata, caratterizzata da un disegno sottile e deciso nella descrizione del volto e della definizione del fisico e del panneggio, messa in risalto dalla riflettografia". Rispetto al modello sartesco, la cui fortuna è attestata proprio dalle numerose derivazioni,il dipinto della Galleria Sabauda presenta una impostazione più ampia, a mezzo busto, escludendo le mani incrociate sul petto e inquadrando per intero le spalle. Per tale impostazione e il modellato morbido e levigato, la datazione proposta dalla Gabrielli potrebbe forse essere anticipata al tardo XVII secolo 
11 D 3 
Cristo adulto 
Cristo Redentore 
DIPINTO: tavola 
Cristo adulto, Cristo Redentore 
Torino (TO) 
0100350948 
dipinto 
proprietà Stato 
tavola/ pittura a tempera 
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1971 

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