decorazione a intarsio, opera isolata by Giovanni da Verona (sec. XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0300048260 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
decorazione a intarsio, opera isolata
decorazione a intarsio, opera isolata by Giovanni da Verona (sec. XVI)
decorazione a intarsio, opera isolata di Giovanni da Verona (sec. XVI)
post 1523-ante 1525
Tarsia lignea con armadio ligneo aperto, a quattro ante decorate da losanghe e due ripiani: nel ripiano inferiore sono un'ampolla e un calice posato su un libro e, dietro, un piatto; in quello superiore una pisside poggia su tre libri, mentre un altro è sul fondo
decorazione a intarsio (opera isolata)
00048260
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0300048260
Il postergale fa parte della serie di 35 tarsie commissionate nel 1523 a Giovanni da Verona da Filippo Villani, priore del convento olivetano di Villanova del Sillaro, per il coro dell'erigenda chiesa della SS. Annunziata che avrebbe ospitato il cenobio. Delle 35 tarsie ordinategli l'autore ne compì solamente 23, tra il 1523 e il 1525, anno della sua morte. Riposte nel monastero di S. Chiara, in attesa della conclusione dei lavori alla SS. Annunziata (il che non avvenne perché la chiesa fu distrutta prima di essere terminata), nel 1558 furono collocate nel coro di S. Cristoforo, ma nel frattempo ne erano rimaste solo 11, a causa dell'incendio avvenuto nel 1524 (G. Agnelli, 1917, pp. 335-336). Soppressa questa chiesa (23 giugno 1798), le tarsie furono collocate nel coro di S. Maria della Clemenza (parrocchia di S. bernardo) "incassate entro stalli di volgare e barocco intaglio" e "disposte alternativamente, una colla rappresentazione di un armadio aperto conetnente utensili ed altri oggetti; altra con rappresentazione di edifici e prospettive" (M. Caffi "Le tarsie pittoriche di fra' Giovanni da Verona nel coro degli olivetani in Lodi", estratto da "Archivio Storico Lombardo", VII, 1880). La parrocchia di S. Bernardo nel 1965 donò le tarsie alla cattedrale e l'architetto Degani disegnò un nuovo coro per collocarle, ma le ordinò diversamente, alternandoli a stalli di disegno moderno. Per ulteriori notizie, si veda: "Cronichetta di Vincenzo Sabbia abate olivetano", 1594, ms. della Biblioteca Laudense; G. Franco "Di Giovanni da Verona", Verona 1863; D. Lodi "Monasteri...", ms. della Biblioteca Laudense, sec. XVII; P. Lugano "Fra' Giovanni da Verona maestro d'intaglio", Siena 1905; G. Gerola "Tarsie ed intagli di fra Giovanni da Verona", in "Arte italiana decorativa", Milano 1910; G. Pischel Fraschini "Miniature di fra Giovanni da Verona", estratto da "Archivio Storico Lodigiano", 1940, p. 1; F. Arcangeli "Tarsie", 1942, p. 22; M. Ferretti "I maestri della prospettiva. 8. Giovanni da Verona e la rete dei conventi olivetani" in "Storia dell'arte italiana", III/ 4, Torino 1982, p. 538
Tarsia lignea con armadio ligneo aperto, a quattro ante decorate da losanghe e due ripiani: nel ripiano inferiore sono un'ampolla e un calice posato su un libro e, dietro, un piatto; in quello superiore una pisside poggia su tre libri, mentre un altro è sul fondo
decorazione a intarsio
Lodi (LO)
0300048260
decorazione a intarsio
proprietà Ente religioso cattolico
legno/ tintura/ intarsio
bibliografia specifica: Agnelli G - 1917
bibliografia specifica: Novasconi A - 1961
bibliografia specifica: Timolati A - 1878
bibliografia specifica: Caretta A./ Degani A./ Novasconi A - 1966