Osea (dipinto, elemento d'insieme) by Storer Johann Christophorus (attribuito) (metà sec. XVII)

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dipinto, elemento d'insieme, Sottarco Osea
Osea (dipinto, elemento d'insieme) di Storer Johann Christophorus (attribuito) (metà sec. XVII) 
Osea (dipinto, elemento d'insieme) by Storer Johann Christophorus (attribuito) (metà sec. XVII) 
1640-1660 
Personaggi: profeta Osea. Oggetti: tavola con scritta 
dipinto (elemento d'insieme) 
00065793 
03 
0300065793A 
Le tele dei sottarchi in forma sagomata triangolare rappresentano figure dell'Antico Testamento. L'attribuzione a Cristoforo Storer viene avanzata dal Pinetti (1922) interpretando un documento d'archivio, non trascritto nè citato, dal quale risulta che la paternità delle tele spetta ad "un pittore svizzero". Cristoforo Storer, autore anche della pala della Natività nella stessa chiesa, operò nell'area bergamasca verso la metà del secolo XVII, epoca alla quale il Pinetti data anche le tele dei sottarchi, che erroneamente cataloga in numero di 18 (in realtà sono 28). L'errore viene ripreso dal Pagnoni (1974, p. 434) che data le tele attorno all'anno 1713 attribuendole a Giulio Quaglio. Di particolare interesse appare il tema che si svolge attraverso le singole figure: questa rappresenta, come appare dalla scritta sulla tavola, il profeta Osea (Osea, 2, 19 e non 2, 7). Il versetto citato appartiene alla prima parte delle profezie di Osea: attraverso le immagini di due matrimoni, viene illustrata la relazione tra Dio e Israele 
Osea 
Personaggi: profeta Osea. Oggetti: tavola con scritta 
Sottarco 
Osea 
Gandino (BG) 
0300065793A-13 
dipinto 
proprietà Ente religioso cattolico 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Pagnoni L - 1974 
bibliografia specifica: Inventario oggetti - 1931 

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