decorazione plastico-pittorica, ciclo - ambito lombardo (seconda metà sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0300081070-0 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

decorazione plastico-pittorica, ciclo
decorazione plastico-pittorica, ciclo - ambito lombardo (seconda metà sec. XVI) 
decorazione plastico-pittorica, ciclo - ambito lombardo (seconda metà sec. XVI) 
decorazione plastico-pittorica (ciclo) 
La decorazione della sala è concepita con equilibrata alternanza di elementi architettonici, plastici e pittorici. La pittura contribuisce a definire la qualità architettonica dell'insieme, con effetti di finta materia nelle zoccolature (finto marmo) e finto rilievo (scanalature e rudentature delle paraste). I più qualificanti elementi pittorici sono quattro riquadri con figure e paesaggi, ritenuti usualmente scene di tipo arcadico, ma probabilmente legati alla mitologia: vi si scorge chiaramente un Giudizio di Paride e vi si può proporre la lettura di un imbarco di Elena e di una caccia al Cinghiale... Richiamano presumibilmente le glorie belliche di Vespasiano, le panoplie dipinte di fianco alla paraste 
1550-1599 
0300081070-0 
decorazione plastico-pittorica 
00081070 
03 
0300081070 
Le fonti non tramandano la paternità delle decorazioni pittoriche che, se dovute a semplice decoratore per le parti ornamentali, sono di mano di un buon maestro per i riquadri con paesaggi e figure. La tradizionale attribuzione a Bernardino Campi (Carpeggiani) non trova riscontro nei dati stilistici. Pare invece del tutto probabile l'identificazione di questo maestro con quello delle storie di Enea dell'attigua, omonima sala, come suggerisce il Bora, che accetta al contempo la proposta attributiva del di Giampaolo propenso a vedere nel ciclo di Enea la mano di carlo Urbino. Differente paternità è attribuita alle eleganti e ricche panoplie, più prossima di fatto al repertorio di Bernardino Campi 
La decorazione della sala è concepita con equilibrata alternanza di elementi architettonici, plastici e pittorici. La pittura contribuisce a definire la qualità architettonica dell'insieme, con effetti di finta materia nelle zoccolature (finto marmo) e finto rilievo (scanalature e rudentature delle paraste). I più qualificanti elementi pittorici sono quattro riquadri con figure e paesaggi, ritenuti usualmente scene di tipo arcadico, ma probabilmente legati alla mitologia: vi si scorge chiaramente un Giudizio di Paride e vi si può proporre la lettura di un imbarco di Elena e di una caccia al Cinghiale... Richiamano presumibilmente le glorie belliche di Vespasiano, le panoplie dipinte di fianco alla paraste 
Sabbioneta (MN) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
decorazione plastico-pittorica 
stucco 
intonaco/ pittura a fresco 
bibliografia specifica: AA.VV - 1986 
bibliografia specifica: Bora G - 1977 
bibliografia specifica: Carpeggiani P - 1972 
bibliografia specifica: Di Giampaolo M - 1975 

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