evangelisti (dipinto, elemento d'insieme) by Lomazzo Giovan Paolo (sec. XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0300204826-2 an entity of type: CulturalPropertyComponent
dipinto, elemento d'insieme, pennacchi evangelisti
evangelisti (dipinto, elemento d'insieme) by Lomazzo Giovan Paolo (sec. XVI)
evangelisti (dipinto, elemento d'insieme) di Lomazzo Giovan Paolo (sec. XVI)
1570-1571
I quattro Evangelisti sono raffigurati ciascuno su un'alta base poligonale grigia, entro uno spazio prospettico angolare
dipinto (elemento d'insieme)
00204826
03
0300204826
Il ciclo è ospitato nella cappella aperta nel 1529 da Antonio Foppa. E' lo stesso Lomazzo a ricordare la sua opera (Libro secondo dei grotteschi, Milano 1587, p. 116; Trattato 1585, IV, 13, p. 323) e a fornirne l'indicazione cronologica. Successivamente menzionati nelle guide, i dipinti, come osserva il Klein (1974, II, 773 e segg.) mostrano un singolare effetto cromatico: i pochi colori utilizzati (viola, verde, giallo, azzurro, rosso cupo) saturati più o meno intensamente servono soprattutto ad indicare le parti in ombra, mentre quelle in luce sono spesso lasciate in bianco. Sempre il Klein (ibidem) sottolinea, nei due dipinti delle pareti laterali, l'ascendenza raffaellesca, filtrata attraverso Giulio Romano, mentre nelle figure di Profeti e Sibille risulta più chiaro il richiamo alla tradizione post-michelangiolesca, e alle esperienze di Correggio e dei Campi. Nell'abside, dove evidente è la discendenza dall'opera di Gaudenzio a Saronno, l'impianto schematico e la forzata distinzione degli ordini angelici mediante toni diversi di colori, annulla gli effetti plastici, giungendo ad un rigido antinaturalismo. Il Freedberg (1971, p. 411) individua in Bramantino un'ulteriore fonte per il particolare processo di geometrizzazione, tendente all'astrazione, attuato da Lomazzo in questi affreschi. Il linguaggio di Bramantino è prodotto modernamente, secondo accenti dallo stesso Freedberg definiti non classicistici, ma archeologici, col risultato di un appesantimento costruttivo dei volumi e di costruttiva retorica nelle azioni. Secondo il Klein (ibidem) gli affreschi, completati dalla tela posta sull'altare, mostrano, nel loro programma iconografico un intento anti-eretico, evidenziato dalla contrapposizione, nei due dipinti delle pareti laterali, raffiguranti la Caduta di Simon Mago (Atti di Pietro, 32) e la resurrezione di Eutichio (Atti XX, 9), tra la caduta di colui che si è voluto sostituire al Vescovo di Roma e la resurrezione del credente, morto a causa del suo zelo nell'ascoltare la parola di Dio. Alcuni disegni preparatori per gli affreschi sono pubblicati da G. Romano (1982, p. 254, n. 52 e 255), Bora (1971, pp. 45, 46, n. 56, 57, 58 e Ruggeri (1974, pp. 67, 68)
evangelisti
I quattro Evangelisti sono raffigurati ciascuno su un'alta base poligonale grigia, entro uno spazio prospettico angolare
pennacchi
evangelisti
Milano (MI)
0300204826-2
dipinto
proprietà Ente religioso cattolico
intonaco/ pittura a fresco
bibliografia specifica: Thieme U./ Becker F - 1906-1944
bibliografia specifica: Bartoli F - 1776
bibliografia specifica: Bianconi C - 1787
bibliografia specifica: Latuada S - 1737-1738
bibliografia specifica: Mongeri G - 1872
bibliografia specifica: Romano G - 1982
bibliografia specifica: Torre C - 1714
bibliografia specifica: Bora G - 1971
bibliografia specifica: Malvezzi L - 1882
bibliografia specifica: Ciardi R.P - 1968
bibliografia specifica: Santagostino A - 1980
bibliografia specifica: Ruggeri U - 1974
bibliografia specifica: Venturi L - 1901-1940
bibliografia specifica: Dell'Acqua G.A - 1957
bibliografia specifica: Celada D - 1959
bibliografia specifica: D'Angelo M - 1972
bibliografia specifica: Freedberg S.J - 1971
bibliografia specifica: Lanzi L - 1824
bibliografia specifica: Lomazzo G.P - 1585
bibliografia specifica: Lomazzo G.P - 1587
bibliografia specifica: Lomazzo G.P - 1590
bibliografia specifica: Meregazzi M.C - 1937
bibliografia specifica: Stefani F - 1963
bibliografia specifica: Turnure J.H - 1965