Ultima cena (stampa) by Agresti Livio, Cort Cornelis - scuola fiamminga (sec. XVI)

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stampa, stampa di riproduzione Ultima cena
Ultima cena (stampa) di Agresti Livio, Cort Cornelis - scuola fiamminga (sec. XVI) 
Ultima cena (stampa) by Agresti Livio, Cort Cornelis - scuola fiamminga (sec. XVI) 
stampa (stampa di riproduzione) 
PERSONAGGI: CRISTO; APOSTOLI. FIGURE: FIGURE MASCHILI; FIGURE FEMMINILI. ABBIGLIAMENTO: GREMBIULE; BERRETTO; CUFFIA; FARSETTO; TUNICA; CINTURA; BORSA. INTERNO. ELEMENTI ARCHITETTONICI: COLONNE TORTILI; SCALINATA. MOBILIA: TAVOLO; PANCHE. OGGETTI: STOVIGLIE; CIBO 
post 1582-ante 1582 
0300619459 
stampa stampa di riproduzione 
00619459 
03 
0300619459 
Questa stampa costituisce una copia fedele e nello stesso verso di un'incisione di Cornelis Cort datata 1578, a sua volta riproducente un affresco realizzato nel 1569 da Livio Agresti nell'Oratorio del Gonfalone a Roma (Bernardini M.G., L'oratorio del Gonfalone a Roma. Il ciclo cinquecentesco della Passione di Cristo, Roma 2002, pp. 66-73). Sede dell'Arciconfraternita religiosa e caritatevole detta appunto "del Gonfalone", tale oratorio fu costruito a partire dal 1555; il ciclo decorativo ad affresco con gli episodi della Passione di Cristo, accompagnati da sibille, profeti e figure allegoriche, venne realizzato negli anni '60-'70 dello stesso secolo da una squadra di artisti composta da Livio Agresti, Raffaellino da Reggio, Federico Zuccari, Marcantonio dal Forno, Matteo da Leccia, Cesare Nebbia, Marco Pino e Jacopo Bertoja. La composizione riprodotta in questa stampa presenta due episodi narrativi: l'ultima cena in primo piano e, oltre le colonne tortili, l'evento cronologicamente successivo della lavanda dei piedi. Cornelis Cort, il primo incisore di tale affresco, fu un importante protagonista del mondo grafico del sec. XVI. Formatosi ad Anversa nella bottega di Hieronymus Cock (1510 ca./ 1570), nel 1565 si trasferì definitivamente in Italia, prima a Venezia e di seguito a Roma. Qui nel 1571 aprì una fiorentissima scuola di incisione da cui uscirono numerosi intagli sia di invenzione sia riproducenti soggetti di artisti attivi nell'Urbe in quegli anni. Si fece propugnatore di un uso sapiente e singolare del bulino, capace di rendere una vasta gamma di valori cromatici e di ottenere incisioni dal pittoricismo marcato. Il nuovo linguaggio del Cort, così vicino alla pittura, ebbe grande fortuna e le sue stampe furono ampiamente copiate da incisori italiani e nordici. La stampa qui catalogata fu pubblicata nel 1582 da Caspar Rutz (attivo nella seconda metà del sec. XVI), mentre non è noto il nome dell'intagliatore. Zani e di seguito Bierens de Haan ipotizzano si tratti di Julius Goltzius (1550 ca./ 1595 post), prolifico incisore di Anversa. Al verso è presente il timbro di collezione di Heinrich Buttstaedt, pittore, fotografo, mercante d'arte e collezionista originario di Gouda e morto a Berlino nel 1876 (Lugt F., Les marques de collections de dessins et d'estampes, Amterdam 1921, p. 58 nn. 318-320) 
Ultima cena 
73 D 241 + 73 D 23 
PERSONAGGI: CRISTO; APOSTOLI. FIGURE: FIGURE MASCHILI; FIGURE FEMMINILI. ABBIGLIAMENTO: GREMBIULE; BERRETTO; CUFFIA; FARSETTO; TUNICA; CINTURA; BORSA. INTERNO. ELEMENTI ARCHITETTONICI: COLONNE TORTILI; SCALINATA. MOBILIA: TAVOLO; PANCHE. OGGETTI: STOVIGLIE; CIBO 
Chiari (BS) 
proprietà privata 
Ultima cena 
bulino 
bibliografia specifica: Alborghetti A - 1991 
bibliografia specifica: Scorsetti M - 2006 
bibliografia specifica: Zani P - 1817-1824 
bibliografia specifica: Sellink M./ Leeflang H - 2000 
bibliografia specifica: Bierens de Haan J.C.J - 1948 
bibliografia di confronto: Bierens de Haan J.C.J - 1948 

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