Allegoria degli scopi della Filosofia (stampa) by Saenredam Jan Pietersz, Cornelisz Cornelis detto Cornelis van Haarlem (sec. XVII)

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stampa, stampa di riproduzione Allegoria degli scopi della Filosofia
Allegoria degli scopi della Filosofia (stampa) di Saenredam Jan Pietersz, Cornelisz Cornelis detto Cornelis van Haarlem (sec. XVII) 
Allegoria degli scopi della Filosofia (stampa) by Saenredam Jan Pietersz, Cornelisz Cornelis detto Cornelis van Haarlem (sec. XVII) 
stampa (stampa di riproduzione) 
Figure: figure maschili; saggi. Paesaggio: grotta. Oggetti: lanterna. Sculture. Costruzioni: muro 
1604-1604 
0300619513 
stampa stampa di riproduzione 
00619513 
03 
0300619513 
Per molti alchimisti e filosofi di epoca rinascimentale un riferimento importante fu il pensiero di Platone e dei Neoplatonici. Questa stampa raffigura il mito della caverna presentato dal pensatore greco nel libro VII della Repubblica; essa riproduce un dipinto eseguito da Cornelis van Haarlem (1562 - 1638) per il suo maggiore mecenate, l'umanista cattolico Hendrik Laurensz Spieghel (1549 - 1612), seguendo l'interpretazione di tale mito elaborata da quest'ultimo nel poema Hertspieghel (Lo specchio del cuore o Il cuore di Spieghel). Seppure incompleto, il poema fu pubblicato postumo nel 1614 con sette degli originari nove libri dedicati ad altrettante muse. Nel III libro viene riproposto il mito della caverna descritta come una cavità con la forma di cuore umano, ove gli uomini, seppur liberi di muoversi (e non incatenati come nella versione platonica), scelgono di rimanere nell'oscurità a fissare le ombre proiettate sulla parete di fronte a loro piuttosto che andare a conoscere la realtà vera. Sul muro alle loro spalle non si scorgono le statuette raffiguranti persone ed animali di cui parla Platone, bensì statue di vizi (ingordigia, sfrenatezza, brama di fama e di potere) e di virtù (fede, speranza e carità). In pochi scelgono di guardare la luce: sono i saggi raffigurati a sinistra con lo sguardo concentrato sulla lampada; ma anche questi si ingannano, convinti che quella sia la vera luce e di aver così raggiunto la verità. Sono, secondo Spieghel, gli pseudofilosofi (ben si nota un mago dal tipico cappello a cono). Solo uno sparuto numero ha il coraggio di lasciare la grotta per andare a conoscere il vero: sono i due personaggi che si vedono all'esterno del tunnel. E seguendo Platone, chi ha conosciuto la verità, se tenta di farne partecipe coloro che vivono nell'ignoranza, sono guardati con diffidenza e timore: è quanto rappresentato dall'episodio ritratto in basso al centro.||Come denota la citazione di San Giovanni in capo alla stampa e la scelta di inserire le statue di virtù religiose e di vizi, il cattolico Spieghel fornisce un'interpretazione cristiana di tale mito ove l'ignoranza è la non conoscenza di Cristo 
Allegoria degli scopi della Filosofia 
Antrum Platonicum 
Figure: figure maschili; saggi. Paesaggio: grotta. Oggetti: lanterna. Sculture. Costruzioni: muro 
Chiari (BS) 
proprietà privata 
Allegoria degli scopi della Filosofia 
bulino 
bibliografia specifica: Alborghetti A - 1991 
bibliografia specifica: Bartsch A - 1803-1821 
bibliografia specifica: Ferrario G - 1836 
bibliografia specifica: Hollstein F.W.H - 1949-.. 
bibliografia specifica: Le Blanc Ch - 1854-1888 
bibliografia specifica: Scorsetti M - 05 
bibliografia specifica: Strauss W.L - 1980 
bibliografia di confronto: McGee J.L - 1991 

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