figura di soldato vittorioso mentre calpesta l'aquila bicipide austriaca (monumento ai caduti - a cippo, opera isolata) by Menozzi Giuseppe (sec. XX, sec. XX)

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monumento ai caduti, a cippo, opera isolata, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale figura di soldato vittorioso mentre calpesta l'aquila bicipide austriaca
figura di soldato vittorioso mentre calpesta l'aquila bicipide austriaca (monumento ai caduti - a cippo, opera isolata) by Menozzi Giuseppe (sec. XX, sec. XX) 
figura di soldato vittorioso mentre calpesta l'aquila bicipide austriaca (monumento ai caduti - a cippo, opera isolata) di Menozzi Giuseppe (sec. XX, sec. XX) 
monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo) 
Monumento a cippo elevato su di un doppio basamento modellato in cemento; sul secondo basamento piramidale si eregono il cippo centrale coronato dal gruppo scultoreo di bronzo, e lateralmente, due dadi che supportano le lapidi con iscrizioni. Il bronzo raffigura un fante che sorregge con la mano sinistra l'elmetto e con la destra punta al cielo, con gesto vittorioso, il fucile; ai suoi piedi, calpestata, si agita un'aquila bicipite, personificazione dell'Austria sconfitta. Sul fronte a tergo del cippo compare un'iscrizione non più leggibile, riferibile alla prima guerra mondiale 
1946-1946 
ca 1920-ca 1925 
0303254080 
monumento ai caduti a cippo 
03254080 
03 
0303254080 
Il monumento ai caduti della Grande Guerra del comune mantovano di Commessaggio, dovette essere realizzato probabilmente intorno alla prima metà degli anni Venti. L'ipotesi trova conferma nel confronto con altri due monumenti ai caduti eseguiti in quel giro d'anni dallo stesso autore, lo scultore Giuseppe Menozzi (1895/ 1976). L'artista fu infatti impegnato per Castel d'Ario, suo comune di nascita, nel 1922, mentre nel 1925 per Roncoferraro. Giuseppe Menozzi, formatosi all'Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona ed in seguito a Roma, realizzò diversi monumenti ai caduti della Grande Guerra nel territorio mantovano, tra cui, alcuni già menzionati, quelli di Castel d'Ario, di Villagrossa, di Governolo e di Roncoferraro (questi ultimi due rifusi nel corso dell’ultima conflitto, e dunque perduti). Nel secondo dopoguerra, il 24 aprile del 1946, ad un anno dalla Liberazione, vennero aggiunti i nomi dei caduti, dei dispersi e dei partigiani dell'ultimo conflitto. Di innegabile qualità risulta il gruppo scultoreo in bronzo, dominato dalla straordinaria figura del fante. Bibliografia: Monumenti ai mantovani caduti per la patria, Associazione nazionale combattenti e reduci. Federazione provinciale di Mantova, 2002, p. 70 
figura di soldato vittorioso mentre calpesta l'aquila bicipide austriaca 
45B : 46C121 : 45C16(FUCILE) : 44A51(AUSTRIA) 
Monumento a cippo elevato su di un doppio basamento modellato in cemento; sul secondo basamento piramidale si eregono il cippo centrale coronato dal gruppo scultoreo di bronzo, e lateralmente, due dadi che supportano le lapidi con iscrizioni. Il bronzo raffigura un fante che sorregge con la mano sinistra l'elmetto e con la destra punta al cielo, con gesto vittorioso, il fucile; ai suoi piedi, calpestata, si agita un'aquila bicipite, personificazione dell'Austria sconfitta. Sul fronte a tergo del cippo compare un'iscrizione non più leggibile, riferibile alla prima guerra mondiale 
Commessaggio (MN) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
figura di soldato vittorioso mentre calpesta l'aquila bicipide austriaca 
marmo  bronzo  pietra  ferro  cemento 

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