Allegoria della Fortezza (dipinto) by Toeput Lodewijk detto Pozzoserrato (sec. XVI)

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dipinto, sala dell'abate Allegoria della Fortezza
Allegoria della Fortezza (dipinto) by Toeput Lodewijk detto Pozzoserrato (sec. XVI) 
Allegoria della Fortezza (dipinto) di Toeput Lodewijk detto Pozzoserrato (sec. XVI) 
ca 1581-ca 1581 
Secondo l'iconografia tradizionale, è rappresentata come una giovane donna armata di lunga spada con un elmo piumato, sulle spalle una pelle di leone e, tra le mani, una corona, uno scettro, una palma, una collana di perle... La veste di un rosso cangiante contrasta con l'azzurro lumeggiato di bianco, accostato al fulvo della pelliccia 
dipinto 
00015718 
05 
0500015718 
Con questo brano di pittura, il T. dimostra pienamente ilsuogusto per gli accostamenti luminosi e brillanti, l'abilità nell'uso dei complementari in un'ottica certo veronesiana. Aggiornamento 2015: Ai lati di questa lirica veduta veneziana ["Paesaggio lagunare con arco"], disseminata di piccoli e sapienti dettagli, sono collocate le allegorie della "Fortezza" e dell'"Abbondanza". La prima virtù è sempre stata ritenuta tale dalla critica, anche se, per la verità, la spada attiene maggiormente alla raffigurazione della "Giustizia", che in questa sequenza verrebbe a mancare, visto che nella nicchia simmetrica non si può che riconoscere l'"Abbondanza" (Pietrogiovanna, 2013, p. 411). La realizzazione del fregio nell'appartamento abbaziale appare un perfetto esempio di sintonia tra il committente e l'artista, uno straordinario incastro di sapienza teologica e capacità di trasposizione evocativa. La disposizione alternata delle nicchie con le figure e i riquadri paesaggistici si dispone nelle pareti con calcolata simmetria: nei lati corti due scene con vedute marine, nei lati lunghi si alternano a due episodi evangelici due episodi speculari, relativi al monastero di Praglia, accompagnati da iscrizioni: le tre figure che collegano ciascuna sequenza si legano intrinsecamente a questa, in particolare la figura che è situata al centro delle pareti si raccorda con entrambe le scene raffigurate. Seguendo le indicazioni espresse dalla critica precedente sia i paesaggi che le figure rappresentanti le virtù dovrebbero collegarsi ai capitoli II e LXIV della Regola di s. Benedetto, ossia quelli specificatamente dedicati all'abate e alla sua elezione [...]. Riprendo l'argomento del viaggio a Roma [del Pozzoserrato] perché, nonostante non vi siano documenti che attestino tale soggiorno, in alcuni disegni riferibili all'artista si ritrovano fedelmente luoghi della capitale e inoltre, come ha ricordato anche Bert Meijer, sono in definitiva gli affreschi di Praglia, così influenzati dalle opere di Matthijs Brill e dalla prima attività del fratello Paul, il miglior argomento per provare il viaggio romano (Pietrogiovanna, 2013, pp. 411-413, 416). A questo proposito la studiosa padovana indica una serie di cicli pittorici affrescati che potevano essere stati visti dal Pozzoserrato nella città eterna, tra i quali il fregio nel Salone del palazzo del Commendatore dell'Ospedale di S. Spirito in Sassia, datato tra il 1575 e il 1580. Dalla scarsa documentazione del palazzo è emersa una registrazione di pagamento a "Lodovico Romano di 5 scudi per il resto della pittura fatta nella sala del (nostro) palazzo", che supporta l'ipotesi della studiosa che a Praglia "verso il 1581 Ludovico Pozzoserrato abbia potuto ispirarsi a una serie di paesaggi così ampia e varia, tutti riuniti nel Vaticano o nelle immediate vicinanze, eseguiti dai suoi connazionali o anche forse da un italiano suo omonimo" 
soggetto non rilevabile 
Allegoria della Fortezza 
Secondo l'iconografia tradizionale, è rappresentata come una giovane donna armata di lunga spada con un elmo piumato, sulle spalle una pelle di leone e, tra le mani, una corona, uno scettro, una palma, una collana di perle... La veste di un rosso cangiante contrasta con l'azzurro lumeggiato di bianco, accostato al fulvo della pelliccia 
sala dell'abate 
Allegoria della Fortezza 
Teolo (PD) 
0500015718 
dipinto 
proprietà Stato 
intonaco/ pittura a fresco 
bibliografia di confronto: Grossato L - 1966 
bibliografia di confronto: Crosato L - 1962 
bibliografia di confronto: Menegazzi L - 1961 
bibliografia di confronto: Muraro M - 1960 
bibliografia di corredo: Ridolfi C - 1924 
bibliografia specifica: Ceschi C - 1973-1974 
bibliografia specifica: Ivanoff N - 1960 
bibliografia specifica: Pietragiovanna M - 2013 

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